Autonomia, Santo Primavera presenta ddl per ricordare Antonio Canepa e i martiri dell’Evis -
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Autonomia, Santo Primavera presenta ddl per ricordare Antonio Canepa e i martiri dell’Evis

Autonomia, Santo Primavera presenta ddl per ricordare Antonio Canepa e i martiri dell’Evis

Un disegno di legge per ricordare Antonio Canepa, Carmelo Rosano e Giuseppe Lo Giudice, figure simbolo del separatismo e dell’autonomismo siciliano.

A presentarlo all’Assemblea Regionale Siciliana è il deputato regionale del gruppo Mpa-Grande Sicilia, on. Santo Primavera.

La proposta normativa prevede la modifica della legge regionale n.1 del 4 gennaio 2000, introducendo tra le giornate ufficiali di esposizione della bandiera siciliana anche il 17 giugno, anniversario della morte dei tre esponenti dell’Evis, avvenuta nel 1945 nei pressi di Randazzo.

“Antonio Canepa rappresenta una figura centrale nella storia dell’autonomismo siciliano – dichiara l’on. Santo Primavera – Con questo disegno di legge vogliamo rendere omaggio non soltanto alla sua memoria, ma anche a quella di Carmelo Rosano e Giuseppe Lo Giudice, giovani che sacrificarono la propria vita per un ideale di Sicilia autonoma e protagonista del proprio destino”.

Nel testo depositato all’Ars viene ricostruita la figura di Antonio Canepa, docente universitario, antifascista e teorico dell’indipendentismo siciliano, autore del volume “La Sicilia ai Siciliani” e protagonista del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia.

“Canepa – prosegue Primavera – ha avuto il merito storico di dare una struttura politica e culturale moderna all’idea autonomista siciliana. Il movimento separatista, pur non raggiungendo l’obiettivo dell’indipendenza, contribuì a spingere lo Stato italiano verso il riconoscimento dello Statuto speciale della Sicilia”.

Per il parlamentare autonomista “non si tratta di una celebrazione ideologica, ma del dovere istituzionale di custodire la memoria storica della Sicilia e di uomini che hanno segnato profondamente il dibattito politico e identitario dell’Isola”.

“La memoria storica – conclude Primavera – è un patrimonio collettivo da tramandare alle nuove generazioni. Attraverso questa proposta vogliamo anche riaffermare il valore dell’autonomia siciliana e dei simboli della nostra terra”.

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