Un altro finanziamento perso, un’altra tegola economica che si abbatte sulle casse comunali già in forte sofferenza. Con il D.D.G. n. 619 del 3 aprile 2026, il Dipartimento regionale dell’Energia ha dichiarato il Comune di Giarre decaduto dal contributo concesso per la redazione del PAESC, il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima.
Non solo il progetto non verrà completato, ma l’Ente sarà ora costretto a restituire anche l’anticipazione già ricevuta, pari al 40% del contributo, oltre agli interessi legali maturati.
La misura rientrava negli interventi regionali per l’efficientamento energetico collegati al “Patto dei Sindaci”, uno strumento strategico che avrebbe dovuto consentire al Comune di pianificare interventi concreti sul fronte energetico e ambientale. Invece, ancora una volta, tutto finisce nel nulla.
La perdita del contributo PAESC assume infatti un forte valore simbolico e politico: ancora una volta Giarre non riesce a trasformare un’opportunità di sviluppo in un risultato concreto.
Una fotografia impietosa di una macchina amministrativa che continua a inseguire le emergenze senza riuscire a programmare davvero il futuro della città.





