È stata inaugurata ieri, sabato 9 maggio, “Casa Fratel Leonardo”, pertinenza della comunità di accoglienza “Tenda di San Camillo”, storico presidio di solidarietà situato sulla via Nazionale, tra Mangano e San Leonardello.
La struttura, destinata all’accoglienza di persone affette da HIV, torna pienamente operativa dopo un importante intervento di riqualificazione resosi necessario a seguito del tragico evento che aveva colpito il centro negli anni scorsi con la morte di fratel Leonardo.
I lavori di ristrutturazione, per un importo complessivo di circa 120 mila euro, sono stati finanziati per il 70% con i fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica e per la restante parte grazie alle donazioni di club service e numerosi benefattori. Gli interventi, seguiti dallo Studio Pennisi e Foti di Acireale, hanno consentito la realizzazione di 13 posti letto, oltre ad ampi spazi comuni pensati per favorire la condivisione e la qualità della vita degli ospiti.
Fondata nel 1993, la Tenda di San Camillo rappresenta da oltre trent’anni un punto di riferimento per il territorio, grazie all’impegno della famiglia camilliana in stretta collaborazione con la Diocesi di Acireale. La riapertura della struttura segna oggi un nuovo slancio nella missione di assistenza e prossimità verso le persone più fragili.
A benedire la nuova casa è stato il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, alla presenza di autorità civili e militari, dei rappresentanti dell’Ordine Camilliano e di numerosi volontari e sostenitori.
«Questo luogo dà la possibilità a tutti di avere più speranza e più contatto con chi soffre realmente. Qui impariamo il senso del limite, della fraternità e la costruzione della pace», ha dichiarato il vescovo Raspanti.
Tra i presenti anche padre Baby Ellyckan, consigliere generale dell’Ordine Camilliano, e fratel Carlo Mangione, superiore provinciale dei Camilliani del Sud Italia.
Commosso il ricordo di Fratel Carlo Mangione, Superiore Provinciale dei Camilliani del Sud Italia: «È stata una giornata meravigliosa. Dopo cinque anni e mezzo di chiusura, successivi all’uccisione di Fratel Leonardo, la Tenda San Camillo riparte con entusiasmo e nuova forza per testimoniare l’amore di Gesù verso i fratelli ammalati e sofferenti, sull’esempio di San Camillo».
La riapertura di “Casa Fratel Leonardo” rappresenta non soltanto il recupero di uno spazio fisico, ma soprattutto la restituzione alla comunità di un presidio umano e sociale fondamentale, capace di offrire cura, ascolto e dignità a quanti vivono situazioni di particolare vulnerabilità.








