Giarre: riscossione, rottamazione e bilancio. Cantarella "Governare non significa cercare il consenso facile" -
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Giarre: riscossione, rottamazione e bilancio. Cantarella “Governare non significa cercare il consenso facile”

Giarre: riscossione, rottamazione e bilancio. Cantarella “Governare non significa cercare il consenso facile”

In un nostro articolo si annunciava che il sindaco Leo Cantarella ha chiamato a raccolta i consiglieri comunali per lunedì 4 maggio, alle 17.30, negli uffici finanziari di viale Federico II di Svevia, per affrontare uno dei temi più delicati dell’intera consiliatura: i tributi non riscossi e la crisi di liquidità dell’Ente e la proposta di delibera per affidare la riscossione coattiva all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Sull’argomento è lo stesso sindaco che, in una nota, chiarisce l’indirizzo politico che intende imprimere agli uffici ed all’Ente.

“Chi oggi grida alla ‘scure’ – commenta il sindaco Cantarella – dimentica che la salvezza di un ente locale, qualsiasi esso sia, transita per l’incasso dei tributi, una scelta diversa comporterebbe un nuovo dissesto: tagli ai servizi essenziali, tasse al massimo e blocco totale per la Città”.

“È singolare che il presidente del Consiglio, garante dell’aula, ignori i lavori delle commissioni consiliari. I verbali parlano chiaro infatti le procedure di recupero dei tributi sono state condivise in diverse sedute indette dalla III commissione. Negare questo significa mancare di rispetto al lavoro dei consiglieri stessi, del consiglio comunale e dell’Area Finanziaria. Del resto, se un Presidente resta in sella dopo aver cambiato schieramento, trasformando il suo ruolo di “arbitro” in quello di “giocatore aggiunto” dell’opposizione, nell’incoerenza più totale tra il mandato ricevuto dagli elettori e della maggioranza che lo ha nominato, è normale aspettarsi queste sortite da campagna elettorale”.

“Quella che viene definita ‘manovra d’emergenza’ è in realtà un piano di efficientamento – continua Cantarella -. La necessità di cassa si affronta con una gestione oculata, tagliando gli sprechi, aumentando gli incassi e non intaccando i servizi essenziali. Il nostro obiettivo è mettere in sicurezza questa città per evitare che la mala gestione diventi il default di domani.

Il recupero dei tributi non è un atto punitivo, ma un atto di giustizia verso chi paga regolarmente. Non stiamo parlando di colpire i cittadini, ma di ripristinare l’equità. Perché un cittadino onesto deve farsi carico dei servizi anche per chi evade metodicamente? Il recupero dei crediti proveniente dai tributi è l’unico modo per poter, in futuro,destinare risorse di bilancio per migliorare strade e servizi vari anziché andare a coprire i buchi di bilancio prodotti dagli evasori.

Affidarsi a un ente nazionale, Agenzia delle Entrate-Riscossione per aumentare gli incassi, non è un segnale di debolezza, ma di efficienza, garantisce professionalità, trasparenza e strumenti che un Comune, con le proprie forze ridotte, non può avere. È una scelta di sistema, non un’emergenza”.

“Se la rottamazione – conclude Cantarella – non è stata avviata, ci sono alcune ragioni di natura tecnica che, risolte a breve, ci permetteranno di coordinare questo servizio in modo che i cittadini possano, in autonomia, gestire la posizione debitoria con un semplice collegamento al nostro sito”.

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