A Giarre non si era mai vista una festa grande scaturita da un dolore indicibile, come è la perdita di un figlio.
L’inaugurazione del parco di Riccardo, in corso Messina, domenica è stata una grande festa e il parco continuerà a dare gioia a tanti bambini, in una città con pochi spazi pubblici dedicati a loro. Un messaggio a tutte le persone che hanno vissuto dolori immensi nella vita: si può riuscire a trasformare il dolore in qualcosa di bello per gli altri.
L’inaugurazione dell’area ludica ha attirato così tante persone che è stato necessario chiudere al transito, per il tratto iniziale, il corso Messina. Il parco è rifinito nei dettagli, sicuro, accessibile anche per chi ha disabilità, ha colori vivaci, sarà il luogo della spensieratezza per tante famiglie.
Durante l’inaugurazione sono intervenuti fra Emanuele Artale, parroco della vicina parrocchia San Francesco d’Assisi al Carmine, che ha benedetto il parco, poi il sindaco Leo Cantarella, l’assessore al verde Leo Patanè, i rappresentanti di Unicredit e Bpm che hanno sostenuto questo progetto, rappresentanti del III istituto comprensivo di Giarre e della scuola media di Santa Venerina, Roberta Previtera, maîtresse de maison presso Zash Country, gli scout e poi, il momento più emozionante, è stato l’intervento dei genitori di Riccardo: Marco che si è rivolto al pubblico e Ines che ha letto una lettera indirizzata al piccolo volato in cielo.
Adesso sulle tre lettere giganti del nome abbreviato del bambino, “Ric”, i bambini trovano le prese da arrampicata, così si possono arrampicare e poi scivolare giù. Così il piccolo Ric ha trovato tanti nuovi compagnetti con cui giocare.
C’è poi un alberello nel parco, con un cartello spiega che “E’ ancora piccolo e oggi non fa ancora ombra ma sta crescendo. Un giorno sarà grande e la sua ombra sembrerà un abbraccio. Con il sole, con l’acqua, con i bambini che giocano, con le mani di chi si prende cura di questo parco, Ric continua a crescere con noi”.







