Ha funzionato l’appello lanciato dal sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, per invitare la gente a dare manforte nell’azione di ripristino del lungomare della frazione Stazzo, simbolo principale degli effetti della devastazione procurata dal maltempo della scorsa settimana.
Un coinvolgimento generale che ha dato testimonianza della sensibilità della popolazione e, a riguardo, il primo cittadino si è espresso così: “In attesa della conta dei danni, oggi abbiamo vissuto una giornata bella, perché oltre cento persone, con straordinaria spontaneità, hanno raccolto il semplice messaggio che avevamo lanciato attraverso la rete. Volontari che si sono adoperati fornendo un prezioso supporto a quanti hanno subito danni ai loro immobili”.
Poi, riguardo ai rischi futuri, ha aggiunto: “Il rischio permane, perché chiaramente la mareggiata ha modificato le condizioni della costa e si è registrata una sorta di ritiro della medesima oltre i muri, abbattuti dalla furia del mare in tempesta. Comunque, non è ipotizzabile andare a ripristinare il tutto nell’immediato, nello spazio di un paio di settimane o di qualche mese e, soprattutto, non si possono programmare nel futuro opere idrauliche a mare o sulla costa che possano rallentare eventuali altri mareggiate.
L’unica cosa che si può fare adesso è quella di liberare il lungomare e cercare di ripristinarlo nel più breve tempo possibile. Questo, ovviamente, dipenderà dalle economie disponibili e dai poteri che verranno conferiti ai sindaci. Siamo fortunati perché il nostro lungomare non poggia sulla sabbia, ma sulla pietra lavica e, quindi, dal punto di vista strutturale si può operare in maniera più semplice e più veloce per riprenderlo”.
Con riferimento ai sostegni finanziari, il sindaco Barbagallo ha osservato che: “Ci aspettiamo un aiuto, che è già arrivato, da parte della Regione e dal Consiglio dei ministri, stanziamenti che servono soltanto per lo sgombero e la pulizia immediata delle zone interessate dalla calamità. A Stazzo, inizialmente riapriremo il lungomare, mettendolo in sicurezza. Ognuno dovrà recitare la propria parte e noi faremo la nostra. Se vedete molta gente in strada, a fianco di chi ha difficoltà, vuol dire che si festeggia il senso di comunità, di stare insieme e aiutare il prossimo”.
Le verifiche necessarie sono state avviate tempestivamente e, con specifico riferimento alla frazione di Stazzo, il primo cittadino ha precisato che: “A Stazzo abbiamo più danni sulle case, in altre frazioni a patire maggiormente sono le attività commerciali. Inoltre, non sfugga l’ingente danno inferto al patrimonio pubblico e mi riferisco non solo al lungomare di Stazzo, ma anche ai nostri cinque porti e vi assicuro che si tratta di un problema non indifferente per chi ad aprile dovrà andare a lavorare, mi riferisco al settore della pesca, comparto fortemente toccato dalla calamità. Via via che il territorio viene sottoposto a controlli emergono nuovi danni e noi vorremmo sistemare tutto in tempi celeri, così da presentarci in maniera adeguata ai turisti che arriveranno dalle nostre parti, come di consueto, nella stagione estiva”.








