Il futuro del Poliambulatorio (ex Inam) di Francavilla di Sicilia è tornato al centro dell’attenzione.
La questione è stata sollevata da Laura Vaccaro, consigliera di opposizione e capogruppo de “La Rinascita”, che aveva già affrontato l’argomento durante la seduta del Consiglio comunale del 29 aprile scorso.
“Negli ultimi mesi si stanno registrando segnali sempre più evidenti di un progressivo depotenziamento del poliambulatorio di via Roma”, afferma l’esponente politico sottolineando l’importanza di questa struttura sanitaria per tutta la Valle dell’Alcantara.
“Tra questi segnali, spiega Vaccaro, uno in particolare non può essere ignorato: la prestazione specialistica di diabetologia non è stata più sostituita dopo l’ultimo pensionamento, oltre al servizio di otorino, che adesso è stato integrato a San Piero Patti e soppresso nella nostra sede.
Si tratta di servizi essenziali per una popolazione che presenta un’alta incidenza di patologie croniche e che, oggi, è costretta a rivolgersi a strutture lontane, come Messina, con gravi disagi soprattutto per anziani e persone fragili.
La mancata sostituzione della diabetologia (tagliate nove ore in un mese e mezzo) rappresenta un fatto concreto e incontestabile, che conferma ciò che temevamo: il depotenziamento del poliambulatorio è già iniziato!
Di fronte a questa situazione, commenta Vaccaro, ritengo indispensabile che l’Amministrazione comunale e tutti i sindaci della Valle dell’Alcantara intervengono con urgenza presso l’ASP di Messina per ottenere garanzie formali sulla continuità dei servizi e per scongiurare ulteriori riduzioni.
Inoltre, anche il Consultorio familiare presso la Guardia Medica potrebbe essere in pericolo, poiché i servizi di psichiatria e ginecologia non sono più disponibili a causa della mancata reintegrazione delle figure professionali di riferimento.
Il bacino di utenza di Francavilla, aggiunge, è molto ampio, con pazienti che arrivano non solo da Taormina, ma anche da Giardini Naxos, Calatabiano, Castiglione di Sicilia e da tutta la Valle dell’Alcantara”
Vaccaro definisce la situazione come “uno scippo” e propone un’iniziativa concreta: avviare una petizione popolare volta a salvaguardare il presidio sanitario locale.
“Dal momento che Santa Domenica Vittoria è stata selezionata per ospitare una Casa di Comunità, perché non considerare la trasformazione anche del poliambulatorio di Francavilla? Potrebbe essere convertito, ad esempio, in un Punto Unico di Accesso (PUA).
Questa scelta sarebbe coerente con il modello nazionale di sanità territoriale e sfrutterebbe le opportunità offerte dai finanziamenti attualmente disponibili.
Tra l’altro, l’ASP detiene la proprietà dei locali del poliambulatorio; invece, a Santa Domenica Vittoria deve pagare un affitto al Comune e ha anche destinato nuovi fondi per ristrutturare un locale che era stato già oggetto di interventi di recente.
In altri presidi, come a San Piero Patti, e nelle zone del Tirreno si stanno effettuando lavori di rifacimento dei locali, ma a Francavilla non si sta muovendo neanche una pietra”.
Va ricordato che nel comune di Santa Domenica Vittoria, che si trova vicino al Parco dei Nebrodi a un’altitudine di 1.080 metri nella provincia di Messina, l’apertura di una Casa di Comunità sembra ormai imminente.
Queste strutture extraospedaliere, introdotte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Decreto Ministeriale 77/2022, sono state pensate come un modello organizzativo per offrire assistenza sanitaria vicino ai cittadini; servono come punto di riferimento per la gestione di pazienti cronici e fragili, integrando cure primarie, visite specialistiche ambulatoriali e servizi sociali sul territorio.
Nella Casa di Comunità del comune dei Nebrodi verrà attivato, come da programma, il servizio Spoke, che garantirà l’assistenza sanitaria di base per 12 ore al giorno, sei giorni alla settimana.
Saranno disponibili un Punto Unico di Accesso sanitario e sociale, servizi ambulatoriali per patologie prevalenti (ad esempio cardiologia, pneumologia, diabetologia) e servizi infermieristici dedicati alla prevenzione, promozione della salute, continuità assistenziale e gestione integrata delle patologie croniche.
“Continuerò a vigilare, informare e proporre soluzioni affinché il nostro territorio non venga ulteriormente penalizzato – conclude Laura Vaccaro – la salute dei cittadini non può essere oggetto di scelte calate dall’alto, né di silenzi istituzionali. Francavilla merita una sanità territoriale moderna, accessibile e rispettosa dei bisogni reali della popolazione”.
Luigi Lo Presti
Nella foto il poliambulatorio di Francavilla e, nel riquadro, Laura Vaccaro








