Progetto Sociale 2002 e le attività estive al servizio dei “bisogni dei vulnerabili” -
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Progetto Sociale 2002 e le attività estive al servizio dei “bisogni dei vulnerabili”

Progetto Sociale 2002 e le attività estive al servizio dei “bisogni dei vulnerabili”

Hanno avuto inizio le nuove attività, previste nel periodo estivo, della cooperativa sociale “Progetto Sociale 2002” di Giarre, da sempre attiva ai “bisogni dei vulnerabili” e che offre ad anziani, minori e disabili interventi socio-assistenziali ed educativi, con lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità all’integrazione sociale dei suddetti.

Coordinato dalla dott.sa Elisa Lamponi, educatrice sociale, il progetto estivo prevede attività alla scoperta del territorio (come per esempio la visita alla fabbrica Costa di Piedimonte Etneo; al Parco Zappino di Milo, dove ci si può dedicare alla raccolta delle ciliegie; al Parco delle Kentie in cui svolgere lavori di pittura e disegno libero) e nella piscina pubblica, attrezzata per i disabili, del Parco Chico Mendez.

«I laboratori, che stimolano la creazione e la manualità, hanno come scopo fondamentale l’inclusione sociale e il mantenimento delle capacità psico-fisiche, laddove sia un luogo accessibile per poterli svolgere in totale sicurezza», ci ha spiegato la Lamponi.

Garantire professionalità e competenza è al centro degli obiettivi della stessa cooperativa che, coordinata dalla dott.sa Corinne Cavallaro, si impegna costantemente alla realizzazione di vari progetti, e non solo privati. “AttivaMente” (un progetto che vede i giovani in momenti di solidarietà, condivisione e crescita personale) è nato a settembre, ma è con “Dopo di Noi” che, stanziato dal Distretto Socio Sanitario n. 17 di Giarre, il progetto è diventato pubblico, concedendo a molti la possibilità di partecipare gratuitamente.

Il loro è un impegno costante nell’organizzazione di momenti che possano garantire un alto coinvolgimento dei partecipanti, ci ha raccontato la Cavallaro. Infatti a breve li porteranno a visitare la Fattoria didattica Gjmala di Trecastagni, un’esperienza che permetterà ai presenti di entrare in relazione con una realtà particolare e di grande impatto: un luogo accogliente, pulito e ricco di animali di origine africana.

Il ruolo di una cooperativa sociale non è mai da sottovalutare all’interno del tessuto comunitario, perché opera con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita di persone che altrimenti avrebbero difficoltà a essere inclusi in svariati contesti. E “dar voce a chi non ha voce” è di certo essenziale e al centro di ogni servizio che essa può offrire.

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