La proposta di spostare la storica fontana del Nettuno da Villa Margherita a Piazza Duomo a Giarre – l’amministrazione comunale ha ottenuto un finanziamento intercomunale con fondi a valere sul Pnrr – ha acceso un acceso dibattito nella città.
I sostenitori del trasloco, in primis l’assessore ai Lavori pubblici, Claudio Raciti, vedono in esso un’occasione per riqualificare Piazza Duomo, conferendole maggiore centralità e attrattiva. La fontana, con la sua imponente statua del Dio del mare, rappresenterebbe un elemento di pregio in grado di valorizzare l’intera area. Inoltre, si sottolinea come la collocazione in piazza Duomo permetterebbe una migliore fruizione della fontana da parte del pubblico.
L’associazione Articolo 1 presieduta da Alfredo D’Urso invece, evidenzia diverse criticità. Innanzitutto, si teme che la fontana possa risultare fuori scala rispetto al contesto di Piazza Duomo, creando un effetto di disarmonia. Inoltre, si paventa il rischio di danneggiare la villa Margherita, privandola di un elemento storico e identitario. Non ultimo, si sollevano dubbi sulla funzionalità della fontana nella nuova collocazione, con la vasca che potrebbe ostacolare la fruibilità della piazza.
L’associazione politico-culturale Articolo 1 ha sollevato alcune precise domande all’amministrazione comunale:
“È stato condotto uno studio sull’impatto visivo del trasferimento della fontana?; Sono state considerate soluzioni per garantire la funzionalità di entrambi i luoghi?;Le associazioni culturali sono state coinvolte nel processo decisionale?; È stata richiesta l’opinione della Soprintendenza”.
Il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici, Claudio Raciti, ha preso atto delle osservazioni di Articolo 1 e ha assicurato che “l’amministrazione ne terrà conto”, annunciando l’intenzione di “avviare un confronto con le associazioni del territorio per approfondire il progetto e trovare la soluzione migliore per la città”.
Il dibattito sul trasloco della fontana del Nettuno, per ora, è solo all’inizio. La decisione finale dell’amministrazione dovrà tenere conto di tutte le posizioni in campo e degli aspetti tecnici e progettuali.
Un confronto aperto e costruttivo con la cittadinanza è fondamentale per trovare una soluzione condivisa che valorizzi al meglio il patrimonio storico e culturale di Giarre.







