Alle 8 del mattino va in scena la bolgia infernale. Sul corso Europa si forma una colonna di auto e bus che paralizza il traffico nelle ore di punta. Autobus bloccati a ridosso dell’incrocio con il corso Lombardia con lo sbarco di centinaia di studenti che arrivano dai vari Comuni del comprensorio. E in assenza di terminal bus la paralisi è inevitabile. Impresa ardua percorrere la via Veneto negli orari di ingresso e uscita degli studenti, complici anche i parcheggi dissennati davanti le scuole.
Proibitivo il transito nelle ore scolastiche per via degli incolonnamenti di auto e bus anche a Macchia dove rimane irrisolta la problematica dei mezzi pesanti che attraversano il viale Mediterraneo, lungo il quale ricade il plesso Manzoni. La strada, oltretutto, è occupata da auto parcheggiate in doppia fila che ostruiscono il passaggio dei mezzi, talvolta paralizzando il traffico. La presenza della polizia locale avviene ad intermittenza, la carenza di vigili impedisce un controllo costante della viabilità nei punti maggiormente nevralgici.
Un altro nodo particolarmente critico rimane quello di piazza Carmine, a ridosso dell’incrocio tra corso Italia e via Bellini. Qui alle 8 del mattino la paralisi va in scena allorquando la via Bellini, per le ridotte dimensioni della carreggiata, risulta inadeguata per il transito dei bus. In generale il traffico scolastico a Giarre è un problema che si trascina da anni.
Le cause sono molteplici. Innanzitutto, la città è dotata di una rete viaria insufficiente a gestire il traffico scolastico. I nodi stradali principali, come corso Europa, via Veneto e piazza Carmine, sono troppo stretti e congestionati per permettere il passaggio agevole di auto e bus. In secondo luogo, la mancanza di controlli da parte della polizia locale contribuisce a peggiorare la situazione.
Gli agenti sono pochi e spesso impegnati in altri servizi, quindi non possono garantire una presenza costante nelle zone scolastiche. Le soluzioni sono complesse. In primis occorre intervenire per migliorare la rete viaria. Da tempo viene invocata l’attuazione di un nuovo piano viario. “Certamente – afferma l’assessore alla Sicurezza Urbana, Claudio Raciti – è necessario rafforzare il servizio di polizia locale, aumentando il numero di agenti e dotandolo di mezzi e strumentazioni adeguate.






