Giarre, V Commissione in ricognizione a Fondo Macchia per la verifica dei danni post incendi -
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Giarre, V Commissione in ricognizione a Fondo Macchia per la verifica dei danni post incendi

Giarre, V Commissione in ricognizione a Fondo Macchia per la verifica dei danni post incendi

La V Commissione consiliare permanente (Lavori pubblici, Urbanistica e Ambiente) presieduta da Gabriele Di Grazia ha effettuato una ricognizione nella zona di fondo Macchia per una approfondita verifica dei danni provocati dagli incendi del 25 luglio scorso.

Al sopralluogo hanno preso parte anche il sindaco Leo Cantarella e gli assessori all’Ambiente, Giuseppe Cavallaro e all’Urbanistica, Tania Spitaleri. “Abbiamo voluto constatare con questo sopralluogo – afferma il presidente Di Grazia – l’entità dei danni provocati dagli incendi.

La Regione ha predisposto una delibera con cui è stata avanzata al governo nazionale la richiesta dello stato di emergenza. Molti Comuni del comprensorio jonico si sono attivati chiedendo ai privati di quantificare i singoli danni, attraverso la compilazione di una modulistica. Abbiamo fatto notare al sindaco Cantarella che il Comune di Giarre, ad oggi, non ha avviato alcuna procedura nell’eventualità di ottenere dei rimborsi. Il sindaco ci ha rassicurato che verrà fatto a breve”.

Nel frattempo si è anche appreso della nomina di un commissario ad acta, da parte della Regione, relativo all’obbligo per i Comuni di censire, nonché di aggiornare annualmente, il catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco. Obbligo cui è venuto meno il Comune di Giarre.

La Regione, infatti, esercita il potere sostitutivo mediante la nomina di un commissario ai sensi dell’articolo 24 della legge regionale 3 dicembre 1991, n. 44.  Nel corso della ricognizione, alla presenza del sindaco, in alcuni terreni di via della Regione, sono sati notati numerosi alberi pericolanti a causa dei danni dei roghi. “Alcuni degli arbusti a rischio caduta – afferma il presidente Di Grazia – ricadono al confine tra i Comuni di Giarre e Milo e per i quali è necessario individuare le precise competenze”. Visitato anche il pozzo San Paolo a Macchia che, a seguito dei distacchi di luce, comporta la sospensione del servizio idrico.

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