Francavilla, si dimette anche l’assessore Alessandra Cipolla: “Non mi riconosco più in questa Amministrazione” -
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Francavilla, si dimette anche l’assessore Alessandra Cipolla: “Non mi riconosco più in questa Amministrazione”

Francavilla, si dimette anche l’assessore Alessandra Cipolla: “Non mi riconosco più in questa Amministrazione”

Nella cittadina dell’Alcantara, il nuovo anno si apre con una sorpresa: Alessandra Cipolla, giovane protagonista della politica locale, figura di rilievo nell’Amministrazione comunale e Assessore all’Istruzione, ha rassegnato le dimissioni.

Le ragioni che hanno indotto l’ex componente di Giunta, titolare anche delle deleghe alle politiche giovanili e comunitarie, ai servizi demografici ed elettorali, all’U.R.P. e alle risorse umane, a presentare le proprie dimissioni sono state esposte in una lettera ufficiale pubblicata sui canali social. Le sue dimissioni arrivano dopo quelle del vicesindaco e assessore Gianfranco D’Aprile, presentate lo scorso agosto.

Il documento è stato indirizzato al sindaco Enzo Pulizzi, alla Giunta Comunale, al Segretario Comunale, ai Consiglieri comunali e a tutto il personale municipale.

“In questi anni ho svolto il mio ruolo con discrezione, senza protagonismi e spesso ‘nell’ombra’ – scrive Cipolla – prima come Consigliere Comunale e poi come Assessore, impegnandomi con serietà e senso di responsabilità nel portare avanti servizi e progetti legati alle deleghe affidatemi, in particolare nell’ambito della Pubblica Istruzione, settore che ho sempre considerato centrale per la crescita della nostra comunità”.

L’assessore uscente spiega che si è trattato di una decisione sofferta, ma oggi la considera indispensabile, poiché ritiene che non ci siano più le condizioni per amministrare il Comune in modo sereno.

“Nonostante le vicissitudini e le difficoltà incontrate, sono e resterò orgogliosa di aver fatto parte del progetto La Svolta – afferma -; abbiamo sicuramente commesso degli errori, come accade in ogni esperienza amministrativa, ma abbiamo anche dato molto a Francavilla, e lo affermo senza timore di smentita”.

“In un gruppo – prosegue – non sempre si condividono le stesse visioni, prospettive o modalità operative; tuttavia, ritengo che tra Sindaco e Assessori debba sempre esistere un rapporto fondato sul dialogo, sulla fiducia e sulla collaborazione. Quando questi presupposti vengono meno, credo sia corretto e responsabile fare un passo indietro”.

Poi arriva la dichiarazione più incisiva: “Pur sentendomi parte del gruppo La Svolta, non mi riconosco più nell’attuale assetto e nel metodo di questa Amministrazione, ed è per questo che ritengo doveroso assumermi fino in fondo la responsabilità di questa scelta, senza nessun rancore e senza voler colpevolizzare nessuno”.

Cipolla chiarisce che le “sue dimissioni non rappresentano in alcun modo un ‘abbandonare la nave’, al contrario, dopo anni di lavoro, impegno e sacrifici, questo sarebbe stato il momento giusto e gratificante per raccogliere i frutti del percorso costruito, soprattutto rispetto ai progetti avviati e al lavoro svolto con costanza. Proprio per questo la scelta di fare un passo indietro e di lasciare ‘in corso’ alcune opere è ancora più dolorosa e sofferta, ma nasce esclusivamente da un senso di coerenza, responsabilità e rispetto per me stessa”.

“Mi sono candidata per la prima volta a 22 anni, con l’entusiasmo di una giovane ragazza che voleva dare una mano al proprio paese; questo percorso mi ha permesso di crescere e maturare, confrontandomi con la complessità dell’amministrazione pubblica. Desidero inoltre esprimere l’auspicio che i progetti attualmente in itinere, per i quali si è lavorato e lottato con impegno e dedizione, non vengano abbandonati ma possano essere portati a conclusione in modo serio e degno, esclusivamente nell’interesse della comunità.

Ci sarebbero molte altre cose da dire – aggiunge – ma la grande amarezza che accompagna questa scelta mi impone di fermarmi qui, chi ha imparato a conoscermi in questi anni sa quanto questo momento sia difficile per me”.

Successivamente viene mossa la critica più significativa: “Volevo far parte del cambiamento, ma chi non voleva cambiare nulla ha finito per spegnere il mio entusiasmo e, alla fine, ha cambiato me”.

Cipolla conclude richiamando una celebre affermazione del giudice Giovanni Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano“.

La notizia delle dimissioni ha colto di sorpresa molti cittadini e probabilmente anche il personale scolastico, che ora si interroga sulle conseguenze di questa scelta per i progetti già avviati.

L’ex assessore stava infatti seguendo tre importanti progetti attualmente in corso: la messa in sicurezza della scuola primaria di via Napoli, la costruzione dell’asilo comunale tra via Liguria e via Gaetano Curreri e la nuova scuola dell’infanzia in piazza Pirandello.

All’interno del complesso quadro amministrativo degli ultimi anni, segnato da difficoltà interne, dalla progressiva uscita di scena di diversi consiglieri comunali di maggioranza e assessori e, per ultimo, dalla dichiarazione di dissesto finanziario, il settore scuola ha rappresentato un punto di riferimento stabile e forse l’unico vero motivo d’orgoglio per l’Amministrazione stessa.

Nonostante le turbolenze e le divergenze interne che hanno indebolito la coesione della squadra di governo del paese, proprio il comparto scolastico, a parte la questione legata alla mensa scolastica, si è distinto come elemento di continuità, un valore condiviso e prioritario.

In definitiva, nonostante la compagine amministrativa abbia attraversato e continui ad attraversare fasi di instabilità e cambiamenti significativi al proprio interno, le iniziative promosse nell’ambito dell’istruzione pubblica rappresentano validi esempi di determinazione, progettualità e orientamento verso il futuro della comunità.

Ma tutti gli occhi sono ora puntati sul primo cittadino Enzo Pulizzi, la cui posizione diventa ogni giorno più delicata, soprattutto in previsione dei prossimi mesi, quando l’Amministrazione sottoporrà al Consiglio comunale una proposta di bilancio riequilibrato.

Il destino politico dell’Esecutivo appare particolarmente incerto, e mentre si attendono sviluppi, la comunità osserva con una certa apprensione l’andamento della situazione.

Le dimissioni di Alessandra Cipolla sollevano domande sia sulle ragioni che l’hanno indotta a questa scelta, sia sull’evento specifico che potrebbe aver rappresentato il punto di rottura. L’abbandono della scena politica da parte di una giovane risorsa motivata, indipendentemente dalle opinioni politiche, può essere considerato in qualche modo una sconfitta collettiva.

Luigi Lo Presti

 

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