Giornate Europee dell’Archeologia: l'Archeoclub ionico etneo punta alla valorizzazione del sito Monumentale della Nunziatella -
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Giornate Europee dell’Archeologia: l’Archeoclub ionico etneo punta alla valorizzazione del sito Monumentale della Nunziatella

Giornate Europee dell’Archeologia: l’Archeoclub ionico etneo punta alla valorizzazione del sito Monumentale della Nunziatella

La storia di un territorio è il territorio stesso. Amarlo, curarlo, divulgarne gli aspetti culturali, naturali ed archeologici, valorizzarne la storia e la tradizione è compito di chi ama il proprio territorio.

È per questi motivi che il sito Monumentale della Nunziatella deve essere valorizzato e la sua storia deve essere divulgata creando un
legame di forte simbiosi col territorio.

È stato proprio quello che ha fatto l’Archeoclub Ionico etneo, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, realizzando delle
visite guidate e un incontro per rendere note le recenti scoperte all’interno del sito archeologico e le prospettive future dell’ area
monumentale.

All’incontro, moderato da Leonardo Vaccaro, è intervenuto Stefano Branca, direttore degli INGV di Catania, Osservatorio etneo, che ha contribuito a dare un importante impulso alle indagini archeologiche del sito fornendo la datazione al carbonio 14 dei frammenti ossei di due sepolture realizzate nell’area adiacente la chiesa della Nunziatella.

Contestualmente l’INGV ha realizzato delle prospezioni georadar, importanti scoperte che si sono unite a quelle degli scorsi anni
ottenute nell’ area monumentale: il dipinto del Cristo Pantocratore, il ritrovamento della basilica paleocristiana a tre navate con un ricco pavimento a mosaici policromi fino alla recente scoperta di alcune sepolture durante i lavori per la posa di cavi di fibra ottica.

Il presidente dell’Archeoclub ionico etneo Maria Rosaria Grasso, sotto la sorveglianza scientifica della Soprintendenza, operata dalla
dottoressa Angela Merendino e dalla Soprintendente ai BBCCAA di Catania Irene Donatella Aprile, assieme ad alcuni volontari, ha avviato, nei mesi scorsi, uno scavo nell’area sud della Chiesa della Nunziatella riportato alla luce un tratto di un canale per le conduzione delle acque, ricoperto da lastroni di pietra lavica. I volontari hanno intercettato il resto di un muro parallelo alla parete meridionale della Chiesa che si estende per oltre 9 metri e che presenta uno spesso strato di intonaco e un piano pavimentale in cocciopesto.

“In conclusione – ha detto la professoressa Grasso – l’ area che è stata oggetto del recente scavo è di età bizantina, sicuramente anteriore al VIII e IX secolo”.

Il funzionario archeologo della Soprintendenza BBCCAA di Catania, Angela Merendino, ha fatto luce proprio sui reperti ritrovati dai
volontari e sull’interessante lavoro di catalogazione dei reperti rinvenuti (materiali fittili, tegole e vasellame), su cui sta operando
la dott. Laura Romano e che il sindaco di Mascali Luigi Messina ha proposto di rendere fruibili ai turisti e visitatori dell’area monumentale.

L’augurio è che al più presto i lavori di scavo riprendano grazie al rinnovo della convenzione firmata dalla soprintendenza, dal Comune di Mascali e dall’Archeoclub. Le prospettive future sembrerebbero prevedere infatti che i lavori di scavo possano riprendere permettendo di ottenere nuove informazioni sulla datazione dei reperti, procedendo poi ad un riempimento dello scavo, in modo non definitivo, ma che in futuro, a seguito di un progetto e di un finanziamento, potrebbe essere ripristinato.

All’incontro, molto partecipato, sono intervenuti, tra gli altri, padre Giovanni Mammino della Diocesi di Acireale che ha in gestione
l’area dove insiste la Chiesa della Nunziatella, il Parco Archeologico di Catania e delle Valle delle Aci che ha in gestione l’area della
basilica paleocristiana, Rita Indelicato dell’Associazione Cento Campanili, il vice sindaco di Mascali Veronica Musumeci e il parroco don Maurizio Guarrera. Le visite guidate sono state realizzate a cura dell’architetto Santa Sorbello e dello storico dell’Arte Carmela Cappa.

Grande successo ha infine riscosso l’esibizione del coro “Sine Nomine”, diretto da Simone Lo Castro, che ha proposto un repertorio di inni mariani.

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