Fiumefreddo, morte di Chiara La Spina: il Gip dispone l'archiviazione per due sanitari -
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Fiumefreddo, morte di Chiara La Spina: il Gip dispone l’archiviazione per due sanitari

Fiumefreddo, morte di Chiara La Spina: il Gip dispone l’archiviazione per due sanitari

Nel giugno 2022  la diciottenne fiumefreddese Chiara La Spina, è  deceduta per le complicanze di un presunto caso di malasanità per il quale la procura etnea ha aperto una indagine, iscrivendo sul registro un medico della Guardia medica di Mascali, e due operatori del 118, tra cui il medico a bordo dell’ambulanza.

La sera del 14 giugno, la giovane vittima, avrebbe accusato un malore al rientro da una festa con amici. Il padre, in quella tragica circostanza, l’ha accompagnata alla Guardia medica di Mascali, precisando ai sanitari che la figlia era allergica ed era soggetta a crisi respiratorie. Secondo il racconto dei genitori, i sanitari avrebbero attribuito la crisi a fattori psicosomatici.  Chiara nel volgere di poche ore avrebbe perso i sensi, per poi morire poco più tardi, nel cuore della notte. Inutile  la corsa in ambulanza nel tentativo di raggiungere il pronto soccorso dell’ospedale di Acireale.  La famiglia della giovane ragazza, per mezzo del proprio legale di fiducia,  ha presentato una denuncia ai carabinieri della stazione di Fiumefreddo ed è stato disposto il sequestro della salma e quindi l’apertura di un fascicolo.

Le indagini protrattesi per lunghi mesi hanno registrato la richiesta, da parte del Pm, di archiviazione di tutti perché “non si sono evidenziate negligenze nel comportamento assunto dai due medici e dal parasanitario. Non è stato ravvisato alcun ritardo nell’intervento, ne commessi errori diagnostici o somministrazione errata di psicofarmaci”.

Il legale della famiglia della 18enne fiumefreddese defunta ha presentato opposizione all’archiviazione, sollecitando l’esperimento di nuove indagini.

Il 16 scorso, il Gip Annamnaria Cristaldi, con proprio dispositivo, ha definitivamente archiviato la posizione del medico della Guardia medica di Mascali e del parasanitario, mentre per il medico del 118 a bordo dell’ambulanza che ha soccorso la ragazza, il Gip ha chiesto ulteriori approfondimenti istruttori.

Il legale del medico della Guardia medica di Mascali, avv.Fabio Maugeri esprime compiacimento per l’estromissione del proprio assistito: “non è stata rilevata nessuna negligenza, ritardo o colpa professionale, come in un primo momento era stato invece incautamente dichiarato ai media”.

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