Un primo, chiaro, segnale circa la volontà della Commissione di voler avviare proficui confronti con le forze sociali e sindacali della città dopo lo scioglimento del consiglio comunale da parte del governo, il 25 gennaio 2024, per accertate forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che hanno compromesso il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione locale, con grave pregiudizio dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Nella mattinata di ieri, 8 febbraio 2024, presso lo storico palazzo municipale di Randazzo, si è tenuto un incontro informale tra la Commissione Straordinaria con i poteri del sindaco, della giunta e del consiglio comunale, la segretaria generale Fp Cgil Catania, Concetta La Rosa, il segretario provinciale Fp Cgil, Leandro Manna, il rappresentante aziendale Giuseppe Di Silvestro e le rappresentanti sindacali unitarie (RSU), Mariella Grillo e Angela Mannino, in servizio presso il comune di Randazzo.
L’incontro, svoltosi in un clima di concordia e di reciproca stima, ha affrontato importanti tematiche legate al miglioramento delle condizioni lavorative e alla stabilità occupazionale dei dipendenti precari del Comune di Randazzo.
Tra i principali argomenti discussi spicca l’annosa questione della mancata stabilizzazione dei precari, tema prioritario per la CGIL. La Commissione Straordinaria si è dimostrata sensibile a tale problematica, impegnandosi a esaminare nei prossimi giorni gli atti propedeutici per arrivare alla definitiva stabilizzazione del personale nel breve periodo.
La discussione ha riguardato anche la costituzione del fondo relativo al salario accessorio ed economie pregresse da liquidare ai dipendenti comunali. Anche su questa vertenza, cui il prefetto di Catania è informato, i commissari hanno manifestato la loro piena disponibilità e apertura sulle richieste avanzate dalla CGIL.
Infine, è stato affrontato il tema dei trasferimenti intersettoriali imposti in modo arbitrario e dispotico dalla precedente amministrazione comunale, sciolta dal Consiglio dei Ministri il 25 gennaio 2024. In merito, la Commissione ha riconosciuto la necessità di approntare una soluzione immediata ed equa, pertanto ha dato disposizioni per la revoca di tali provvedimenti.
Nel rispetto reciproco dei ruoli, l’organizzazione sindacale, con i suoi iscritti e i simpatizzanti, ha offerto alla Commissione Straordinaria la massima disponibilità e fattiva collaborazione affinché il Comune di Randazzo possa uscire nel più breve tempo possibile dalle criticità accertate dal Ministero dell’Interno.
L’auspicio è quello che vi sia una collaborazione proficua tra le parti per garantire un futuro migliore non soltanto ai dipendenti del comune di Randazzo, ma all’intera cittadinanza, soprattutto alla fascia di popolazione più fragile.
Per la CGIL l’auspicio è che il provvedimento assunto dal Consiglio dei Ministri possa essere il presupposto per determinare il rilancio economico e sociale della città, potendo contare su organi amministrativi rappresentati da funzionari statali di alto profilo professionale i cui emolumenti saranno rimborsati al comune dallo stato.
“Abbiamo apprezzato l’attenzione posta dalla Commissione prefettizia sulla condizione di precarietà dei tanti lavoratori e lavoratrici del comune – si legge sulla pagina Facebook “Funzione Pubblica Cgil Catania” – sono 55 i precari, più della metà dei dipendenti in forza al comune e che attendono da anni la loro stabilizzazione; gli ultimi rimasti in Provincia di Catania. Abbiamo trovato ascolto e siamo fiduciosi che la Commissione prefettizia possa ripristinare un clima operoso e di rispetto delle norme e delle leggi e tracci un solco su cui continuare per il futuro. Intanto, un primo ed importante segnale è già pervenuto con la revoca di quei trasferimenti massicci che hanno riguardato diversi lavoratori – fra cui delegati sindacali – senza un criterio di riorganizzazione concreto che guardi a competenze e funzioni. C’è tanto da fare, motivo per cui la Fp Cgil si rende disponibile a collaborare nella ricerca di soluzioni condivise e di prospettiva che guardino all’affermazione dei diritti dei lavoratori e del servizio pubblico per tutti i cittadini.”






