Da alcune settimane, a ridosso del letto del torrente Macchia si segnalano anche pericolosi sversamenti di liquami fognari a ridosso del tratto di torrente che costeggia le abitazioni di via Lisi (parte terminale), provocando non pochi disagi per via degli inevitabili miasmi. Un fiumiciattolo di acqua maleodorante che continua ad alimentarsi e che si è ingrossato dopo le piogge dei giorni scorsi. I residenti della zona si dicono fortemente preoccupati soprattutto per le conseguenze igienico sanitarie. “E’ una situazione non più tollerabile – affermano – occorre trovare un rimedio e porre fine a questo sversamento costante di liquami.
E’ necessaria, inoltre, una maggiore vigilanza poichè si susseguono gli abbandoni di auto rubate, alcune volte, poi, date anche alle fiamme, con tutte le conseguenze ambientali che ne derivano. Auto che, nottetempo, lontani da sguardi indiscreti, vengono cannibalizzate a ridosso del greto del torrente”.
La carcassa di una Fiat Panda giace, infatti, ormai da giorni, a ridosso del letto del torrente, facendo buona compagnia ai tanti materiali nocivi lasciati in abbandono. I bacini idrici rischiano così di tracimare in caso di intense piogge, proprio a causa della presenza di pericolose ostruzioni nel
letto del torrente. Un quadro allarmante che, purtroppo, non riguarda solo il Macchia ma anche altri piccoli corsi d’acqua, come il Guddi, che si snoda a ridosso di viale della Regione in una zona ad alta densità abitativa, a monte della frazione di Macchia.
Dal canto suo l’assessore ai Lavori pubblici Claudio Raciti, precisa che, “a prescindere dalle segnalazioni di pertinenza dell’Ufficio tecnico, è mia intenzione approfondire in tempi brevi la vicenda e avviare gli accertamenti necessari per eliminare le attuali criticità, attraverso un mirato intervento risolutivo nel tratto di torrente, preceduto da un attento sopralluogo”.







