Francavilla, abbattuto il vetusto pino che si ergeva nel cimitero -
Catania
16°

Francavilla, abbattuto il vetusto pino che si ergeva nel cimitero

Francavilla, abbattuto il vetusto pino che si ergeva nel cimitero

Abbattuto nella cittadina dell’Alcantara il grandioso, vetusto pino che si ergeva subito dopo la scalinata centrale posta all’ingresso del Cimitero Monumentale, ideato dall’architetto e ingegnere Leone Savoja (Messina, 1814 – 1885), lo stesso progettista del Gran Camposanto di Messina, uno dei cimiteri monumentali più importanti d’Italia.

Il taglio del possente esemplare di Pinus, che presentava “una scarsa attività vegetativa, con conseguente disseccamento della chioma”, si è reso necessario “per porre in sicurezza l’area”, a tutela dell’incolumità pubblica, e per evitare “possibili danni ai monumenti funebri sottostanti” (Delibera della Giunta Municipale n. 188 del 23 dicembre 2022), ma anche volto al “ripristino della pavimentazione del vialetto cimiteriale”, danneggiata dalle radici dell’albero.

Per mezzo di una piattaforma aerea gli operai hanno potuto raggiungere in sicurezza la cima del pino e tagliarlo con le motoseghe pezzo dopo pezzo, un’operazione lunga e complessa che ha richiesto alcuni giorni di lavoro.

Testimone silenzioso di innumerevoli sepolture e commemorazioni, l’immagine del maestoso pino svettante sulla piazzetta del cimitero resterà a lungo impressa nella memoria dei francavillesi.

Varcata la soglia dell’imponente portale d’ingresso, il Cimitero Monumentale si presenta con un’architettura a semicerchio, di grande effetto scenografico, con terrazzamenti e scalinate che conducono, tra sculture, monumenti e bassorilievi, sino alla sommità della collinetta su cui sorge il convento dei Cappuccini, che dall’alto domina il paesaggio circostante: il camposanto, il centro abitato di Francavilla e, in lontananza, il paese di Castiglione di Sicilia con il vulcano Etna alle spalle.

L’impronta lasciata a Francavilla dall’ingegno di Leone Savoja non si limita solo al monumentale cimitero, l’architetto messinese progettò anche il nuovo campanile della chiesa Madre, nota come chiesa Matrice, situato nella piazza omonima.

E quest’anno ricorre esattamente il 210° anniversario della nascita di Leone Savoja, un’occasione per ricordare degnamente anche nella cittadina dell’Alcantara la figura dell’insigne architetto messinese, celebrato nel 2014 nella sua città natale con l’apposizione di una targa commemorativa sulla facciata del Cimitero Monumentale.

Luigi Lo Presti

Potrebbero interessarti anche