Randazzo: il segretario del Circolo PD, Gianluca Anzalone, replica al consigliere Sara Anna Sindoni -
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Randazzo: il segretario del Circolo PD, Gianluca Anzalone, replica al consigliere Sara Anna Sindoni

Randazzo: il segretario del Circolo PD, Gianluca Anzalone, replica al consigliere Sara Anna Sindoni

In risposta alla nota pubblicata ieri sul Gazzettinonline a firma della consigliera comunale di opposizione del PD Sara Anna Sindoni, riceviamo la replica del segretario del Circolo PD di Randazzo dott. Gianluca Anzalone che integralmente pubblichiamo.

“La tempistica dell’intervento del consigliere comunale Sara Sindoni lascia intravedere “nobili” ragioni, riconducibili evidentemente ai suoi mancati desiderata personali.

Usciamo dall’ipocrisia e chiariamo una volta per tutte un paio di ambiguità.

Sara Sindoni, scrive da tesserata del PD e da componente del PD, ma non fa parte né del gruppo consiliare del Partito Democratico né di alcun altro gruppo consiliare riconducibile al centrosinistra.

Tanto lei, quanto io, abbiamo scelto di partecipare al confronto elettorale dentro liste civiche, senza il conforto e il coinvolgimento del Partito Democratico, che infatti non ha concorso con la sua lista alle ultime amministrative.

E’ ora di finirla con le patenti di moralità. Entrambi sediamo tra i banchi opposti del Consiglio Comunale a titolo esclusivamente personale, nel perimetro di una piccola comunità che, come molte altre realtà, va al voto col sistema maggioritario e per ragioni di necessità declina la partecipazione dei protagonisti in senso civico.

Nessuna ammonizione per nessuno, dunque, ma è chiaro a tutti che accanto al consigliere Sindoni siedono esponenti molto vicini alla Lega di Matteo Salvini e a Fratelli d’Italia.

Correttezza impone di ricordare a tutti che la consigliera Sindoni due anni fa rifiutò categoricamente la mia proposta di formare una lista riconducibile alle forze di Centrosinistra.

Proviamo quindi a separare l’attività amministrativa che ci vede su fronti contrapposti dall’attività che con grandi sforzi il circolo del Pd di Randazzo porta avanti, senza trascinare nello scontro personale e di posizioni amministrative i tesserati, che hanno l’unica responsabilità di riconoscersi nello stesso partito che, di fatto, ci lega tutti e che – nonostante le opposte posizioni amministrative – tiene insieme anche me e la consigliera Sindoni.

Dopo undici anni, il Circolo di Randazzo ha finalmente una sede, tiene aperte le porte sulla città e offre quotidianamente ascolto e voce alle istanze dei cittadini, incentivando la loro partecipazione.

Entrando nel merito delle attività di questa amministrazione, da vicesindaco, ricordo alla consigliera Sindoni che sono stati portati avanti importanti progetti mai esistiti prima, si pensi per esempio all’apertura della Casa della Cultura, uno dei pochi spazi fisici destinati alle attività culturali della Provincia etnea. Si pensi al progetto per la salvaguardia e la valorizzazione delle mura di cinta di Randazzo, all’apertura programmata al pubblico del Centro Polifunzionale (ex Cinema Moderno), all’investimento per il rifacimento e la ristrutturazione dell’Impianto di Calcio Attilio Grimaldi e ancora si abbia l’onestà intellettuale di guardare con soddisfazione ai finanziamenti ottenuti per la fruibilità del distretto socio sanitario, fondi investiti a favore dei servizi sociali della nostra collettività.

La consigliera Sindoni, fa il suo mestiere, perciò condanna e si dissocia dalla linea adottata dall’Amministrazione comunale e dal Vice Sindaco, ma sceglie argomenti pretestuosi. In particolare, sulla questione relativa all’aggregazione dei due istituti scolastici del primo ciclo d’istruzione, è utile rammentare che questa scelta è fondata su un Decreto Regionale, figlio delle indicazioni nazionali, e non è certo frutto della dichiarata volontà politica dell’Ente locale. A lei, consigliera di opposizione, la responsabilità di levare alta la voce contro questa decisione.

In relazione alla spinosa questione della stabilizzazione dei precari in forza al Comune, la Sindoni omette di dire che sono stati organizzati ripetuti incontri con gli stessi precari che oggi proseguono la loro attività lavorativa grazie ad una proroga concessa dal Sindaco Francesco Sgroi e che nel 2024 inizieranno i processi di stabilizzazione.

In riferimento alla penuria di acqua a Randazzo, ricordo alla stessa Sindoni, quelle che sono state le sue opinioni quando siedevamo insieme fra i banchi della maggioranza. In quelle circostanze la Sindoni non lesinava le contestazioni a quanti lamentavano guasti o disservizi e ribadiva, sempre con forza, la difficoltà di quell’amministrazione e di quella maggioranza nel reperire risorse economiche atte a risolvere la problematica.

Cosa è cambiato da allora? Solo il suo ruolo ma la sostanza no. Difficile era prima fare fronte alla situazione e difficile rimane ora. Aveva ragione lei, allora, a dire “Non può fare demagogia rispetto ad un bene universale”. E oggi? Evidentemente ha cambiato idea. Il nostro acquedotto comunale affronta un grave problema, che investe tutti i Comuni siciliani ed è strettamente correlato all’impoverimento delle risorse idriche a causa dell’assenza di precipitazioni prolungata da oltre sette mesi.

Cara consigliera, e proviamo a volare alto, a non farsi scudo di un partito che ci lega entrambi ma che non può dirimere una contesa che è tutta locale e personale, come la storia elettorale di questo comune racconta”.

Il Segretario del Circolo PD di Randazzo
dott. Gianluca Anzalone

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