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Oltre la mimosa: a San Giovanni Montebello l’8 marzo è nel segno dell’arte

Oltre la mimosa: a San Giovanni Montebello l’8 marzo è nel segno dell’arte

Nessuna mimosa di circostanza, nessuna celebrazione superficiale. Per il terzo anno consecutivo la Pro Loco di San Giovanni Montebello ha scelto una strada diversa per celebrare la Giornata internazionale della donna: l’arte. E lo ha fatto con “Donn’Arte 3.0”, un evento che ieri ha riempito il Teatro Parrocchiale trasformandolo in uno spazio di espressione, confronto e cultura.

Un teatro pieno, partecipe e attento ha fatto da cornice a una serata che ha voluto mettere al centro il talento femminile in tutte le sue forme. Non un semplice omaggio simbolico, ma un vero e proprio racconto collettivo fatto di musica, danza, parole e arte visiva.

La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco San Giovanni Montebello aps intende celebrare le donne attraverso ciò che creano, attraverso la loro capacità di esprimere sensibilità, pensiero e visione del mondo. Un modo concreto per dare spazio alle artiste e alle loro storie, lontano dalle retoriche spesso legate alla ricorrenza dell’8 marzo.

Durante la serata si sono alternate sul palco diverse protagoniste: la giovane cantante Sara Aiosa ha emozionato il pubblico con un’esibizione acustica dedicata ad alcune grandi voci femminili del panorama musicale internazionale. Le parole hanno trovato spazio con Giovanna Ferrara, scrittrice locale e autrice di diversi libri in dialetto, che ha portato sul palco la forza della tradizione e della narrazione popolare.

La musica è tornata protagonista con Debora La Rosa, cantautrice e vocal coach, mentre la danza ha trovato la sua espressione nell’esibizione di Alessandra Sinatra, ballerina della compagnia “Juerga Flamenca di Grazia Maugeri”, che ha portato sul palco l’energia e il fascino del flamenco. A completare il quadro artistico anche la voce della giovane cantante locale Jahnelle Serrano e il racconto di Maria Grazia Patti, che ha guidato il pubblico in una riflessione dedicata alle donne italiane.

Accanto agli spettacoli, il cuore della manifestazione è stata anche la mostra d’arte collettiva, con numerose artiste che hanno esposto le proprie opere, trasformando il teatro in una galleria viva e partecipata. Pittura, creatività e sensibilità diverse hanno raccontato il mondo femminile attraverso colori, forme e visioni personali.

“Donn’Arte” si conferma così un appuntamento capace di crescere anno dopo anno. Non solo un evento celebrativo, ma un momento culturale che coinvolge la comunità e mette al centro il valore dell’arte come strumento di riflessione.

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