E’ fatta. Domenica 10 maggio alle ore 9, in corso Messina, sarà finalmente inaugurato il Parco di Riccardo, “il parco più bello di sempre”, così come è stato definito. E’ un sogno che diventa realtà.
La gara di solidarietà nata per ricordare il piccolo Riccardo Sorbello, portato via a soli due anni, nel 2023, da un male incurabile raggiunge così il suo traguardo realizzando un progetto che in tanti pensavano fosse impossibile. L’Ente pubblico non è mai riuscito a Giarre a realizzare un’area giochi così rifinita e ha pure difficoltà a garantire la manutenzione per le poche aree gioco esistenti. Ancor di più pareva impossibile che un simile progetto fosse realizzato su iniziativa di privati: la famiglia del piccolo Riccardo.
Tutta l’area giochi sarà senza barriere architettoniche: anche i bimbi con disabilità potranno qui divertirsi insieme agli altri. Il gioco più importante, collocato al centro del parco, è la “nave dei pirati”, una struttura di 16 metri, articolata su tre livelli, con reti, scivoli e giochi inclusivi. Poi vi sono altalene, scivoli, casette, giochi a molla e un’area relax. Ogni attrezzo, ogni centimetro, ogni pianta, ogni luce, ogni elemento, materiale e ideale, è frutto del dono di qualcuno, grazie a Riccardo gli abitanti di questa zona si sono riscoperti comunità. Grazie a Riccardo.
Ma la comunità che ha sostenuto questo progetto travalica i confini della provincia: su Rete del dono, piattaforma di crowdfunding e personal fundraising che supporta progetti di utilità sociale degli Enti del Terzo Settore, tre anni fa, la campagna di raccolta fondi per il parco di Riccardo fu la più sostenuta tra le tante lanciate quello stesso anno.
Se un parco simile avesse dovuto realizzarlo un ente pubblico sarebbe costato molto di più. Invece quest’opera è frutto di una sinergia, per una volta vincente, tra pubblico e privato. Ma il pubblico ha ancora tanto da fare: c’è, innanzitutto, l’illuminazione di corso Messina da mettere a punto. Una segnaletica stradale adeguata da tracciare. E poi c’è tutta la zona sottostante il parco che, se mai la politica avrà una visione di futuro per questa città, potrebbe essere utilizzata per realizzarvi un parco, con un’area fitness, uno sgambatoio o comunque per dare uno spazio per passeggiare in mezzo ad alberi, rilassarsi, accanto ad un corso Messina che scoppia di traffico e cemento.
Su Rete del dono la raccolta continua sino al 10 maggio per le ultime rifiniture al parco di Riccardo: grazie al piccolo Ric, in una delle tante aree abbandonate di Giarre sboccia la primavera.







