Oltre 30 associazioni prendono posizione per l’abbattimento delle barriere architettoniche e affinchè gli incontri della vita culturale e sociale della città siano organizzati in luoghi accessibili per tutti. E lo fanno con l’impegno a non utilizzare più il salone degli specchi per ospitare incontri culturali, optando per altre sedi senza barriere architettoniche. La decisione di queste associazioni è al centro di una lettera inviata al sindaco Leo Cantarella.
Nei giorni scorsi oltre dieci associazioni attive nel territorio comunale hanno incontrato la Garante per le persone con disabilità del Comune di Giarre, dott.ssa Alessandra Strano per parlare di questo tema.
“Nel confronto – si legge nella lettera – è emersa anche una responsabilità storica del mondo associativo rispetto alla scarsa attenzione riservata, negli anni, alle persone con disabilità motoria, spesso di fatto escluse dalla piena partecipazione alla vita civile e culturale della città. Per questa ragione, nelle more della risoluzione strutturale del problema, le associazioni si sono impegnate a non utilizzare il Salone degli Specchi, in quanto inaccessibile, individuando temporaneamente sedi alternative pienamente fruibili, quali scuole pubbliche e locali parrocchiali dotati di abbattimento delle barriere architettoniche!.
Le associazioni si sono impegnate a non aderire a nessuna iniziativa che si svolga in locali pubblici non accessibili. Nel contempo si denunciano i ritardi dell’Amministrazione comunale nella redazione e attuazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, previsto per legge, e nella realizzazione dell’ascensore nel Palazzo comunale di via Callipoli,sede del Salone degli Specchi e, soprattutto, dell’aula consiliare.
Le associazioni hanno chiesto al sindaco che “fino alla messa in funzione dell’ascensore, non venga concessa l’autorizzazione all’utilizzo del Salone degli Specchi per alcuna iniziativa, e che il Comune individui e renda disponibili sedi alternative accessibili, anche tra gli immobili comunali, come ad esempio quelli di via Federico di Svevia”.
Lo stesso è stato chiesto per lo svolgimento dei Consigli comunali, affinché, in via temporanea, siano individuate sedi pienamente accessibili.
Le associazioni hanno chiesto anche lo stato del decreto di finanziamento che sarebbe stato concesso al Comune di Giarre per la realizzazione dell’ascensore nel Palazzo municipale di via Callipoli e chiesto un rafforzamento immediato “dei controlli, con l’applicazione di sanzioni, nei confronti di comportamenti incivili che quotidianamente vanificano anche le poche opere realizzate: marciapiedi ostruiti, scivoli occupati da veicoli o ingombri che impediscono l’accesso alle attività commerciali e agli spazi pubblici, negando di fatto il diritto alla mobilità e all’autonomia delle persone con disabilità.”
Le associazioni sono state invitate dal sindaco ad un confronto per il prossimo 11 marzo.






