Giarre, la villa di largo Cismon del Grappa in totale abbandono -
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Giarre, la villa di largo Cismon del Grappa in totale abbandono

Giarre, la villa di largo Cismon del Grappa in totale abbandono

Lo spazio a verde di largo Cismon del Grappa, il cui frontespizio si affaccia sul viale Don Minzoni, in totale stato di abbandono. Vedere per credere. L’intera superficie è ricolma di cenere vulcanica degli anni scorsi, accumulatasi in grandi quantità, poichè mai rimossa. Mentre rovi e sterpaglie hanno sommerso le panchine.

La fontana artistica, al centro dello spazio a verde realizzato negli anni della raggiante Giarre, è  la piena rappresentazione del degrado cristallizzato: devastazione ovunque, muri  divelti, zampilli guasti da almeno un ventennio, la vasca piena di sabbia vulcanica, infrastrutture arrugginite, gramigna a volontà. E poi tutti i lampioni interni che adornano lo spazio a verde, danneggiati e spenti e quindi al buio. Molti di essi sono diventati tiro a bersaglio di vandali che hanno distrutto le armature e le bocce di vetro. Mancano le lampade e alcuni pali hanno solo i cavi penzolanti.

La villetta è aperta giorno e notte e, purtroppo, nonostante l’indecente sfacelo, è frequentata da numerosi studenti. Nelle vicinanze, come detto, c’è la scuola media Macherione. Sulle panchine e nelle aiuole resti di cibo, bottiglie di vetro e vari rifiuti.

 

I servizi igienici, anch’essi assediati dalla gramigna, sono chiusi e inagibili. Mentre la statua bronzea di San Giovanni Bosco è circondata da una selva di sterpaglie. Di certo una immagine poco edificante. Negli anni scorsi le amministrazioni che si sono susseguite hanno vanamente tentato di rivitalizzare l’area a verde anche attraverso la formula delle adozioni. Ma non ha funzionato. Più recentemente gruppi di volontari della zona hanno ripulito il sito con decespugliatori e attrezzi agricoli.

 

L’assessore al Verde, Tania Spitaleri dal canto suo afferma che si attiverà con urgenza per chiudere gli accessi alla villetta con robusti catenacci, per tutelare la sicurezza degli studenti.  Abbiamo ereditato questa villa in condizioni estreme – afferma -; da lunghi anni, purtroppo, considerata l’entità dei danni, non è fruibile, occorrono somme importanti per un suo ripristino”.

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