Un sit-in di protesta senza preavviso organizzato dalla minoranza consiliare e dal gruppo politico Riposto cambia, contro la decisione unilaterale assunta dall’Amministrazione comunale ripostese di chiudere temporaneamente le fontanelle pubbliche di via Etna, via Libertà e via Pio La Torre a Riposto. Un cartello è stato apposto dal personale dell’Ufficio Acquedotto comunale con cui si avverte la cittadinanza che le “fontanelle sono state temporaneamente chiuse a causa dell’inciviltà delle persone”.
Davanti le fontanelle di via Pio La Torre i consiglieri di opposizione hanno fatto sentire la propria voce, trovando il pieno sostegno di decine di cittadini. Senza contare le centinaia di persone che ieri, nella nostra diretta social, hanno apertamente manifestato il proprio dissenso. Diretta seguita da migliaia di utenti.
“Riposto è stata privata di uno dei servizi storici della città – ha commentato la consigliera comunale Claudia D’Aita -. Di questo importante servizio si avvantaggiano i ripostesi che la prelevano per necessità, soprattutto in questo periodo di grande caldo; la disattivazione degli impianti ha tutte le caratteristiche di un sopruso. Una decisione che suona come una punizione: chiediamo quindi che le fontane vengano riattivate subito”.
Sulla stessa linea l’ex presidente del consiglio, Mariella Di Guardo: “Sospendere un servizio come l’erogazione dell’acqua pubblica non può dare luogo che ad una legittima protesta dei cittadini. Assistiamo da tempo ad un linguaggio davvero inaccettabile dell’amministrazione: si sta creando un clima di odio, perché il vocabolario in uso oggi è quello del blitz, dell’appostamento, della sanzione, dello zozzone, della fototrappola”.
“Si tratta, senza dubbio, di una decisione arbitraria dell’amministrazione – rimarca Sebastiano Bergancini dell’associazione Spazio Zero – l’acqua pubblica è un bene prezioso. Le numerose fontanelle presenti nel tessuto urbano, assicurano un servizio fondamentale per i cittadini. Non tutti posso acquistare l’acqua”.
E, a distanza di 12 ore dal sit in il sindaco di Riposto, Davide Vasta ha rotto il lungo silenzio: “In un momento storico come questo, segnato da carenze idriche che hanno riguardato e riguardano frazioni e quartieri della città – spiega Vasta – non potevamo ripristinare ancora una volta le fontane e consentire i continui sprechi testimoniati dalle immagini che, quasi quotidianamente, ci giungono dai cittadini. La nostra priorità è garantire a tutti l’erogazione dell’acqua nelle abitazioni.
Ci sono quartieri e zone di Riposto che ancora patiscono problematiche idriche e non possiamo consentire che altri cittadini le guastino o che si rechino alle fontane per pulire l’auto o ancora – spiega ancora il primo cittadino – che lascino i rubinetti aperti facendo scorrere litri e litri di acqua, anche durante le ore notturne. Sono comportamenti incivili che non sono più tollerabili.
Purtroppo – prosegue il sindaco – a causa di uno sparuto numero di incivili tante altre persone stanno subendo un disagio – prosegue il sindaco di Riposto –. Si tratta di un provvedimento temporaneo. A breve installeremo delle telecamere che ci consentiranno di risalire a chi compie questi atti di vandalismo o che usa le fontane in modo non consono. Predisporremo un’ordinanza che ne disciplinerà l’utilizzo e prevederà sanzioni per chi dovesse violarla. Consentiremo così a tutti i cittadini di utilizzare le fontane, evitando al contempo questi sprechi”.





