Area ionico-etnea, infrastrutture e progetti di rilancio per l’economia. Davide Vasta (De Luca Sindaco di Sicilia): “Opere non più rinviabili” -
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Area ionico-etnea, infrastrutture e progetti di rilancio per l’economia. Davide Vasta (De Luca Sindaco di Sicilia): “Opere non più rinviabili”

Area ionico-etnea, infrastrutture e progetti di rilancio per l’economia. Davide Vasta (De Luca Sindaco di Sicilia): “Opere non più rinviabili”

Un territorio potenzialmente ideale per lo sviluppo economico ma imprigionato nell’incapacità di amministrare la cosa pubblica. Non vuole stare a guardare i ragazzi andar via dalla propria terra Davide Vasta, imprenditore di Riposto, e, con le idee chiare e un piano programmatico dettagliato, si presenta agli elettori il 25 settembre per il rinnovo dell’Ars, nella lista De Luca Sindaco di Sicilia, e della Camera dei deputati, nella lista De Luca Sindaco d’Italia. Un progetto di sviluppo non può non partire dalla base e, per pensare ad un percorso di crescita economica ed espansione nei settori strategici, occorre iniziare dalla rete stradale, attualmente abbandonata e con scarsa manutenzione.

“La viabilità urbana è penalizzata dalla mancanza di collegamenti che, se realizzati, aiuterebbero a far defluire il traffico nelle ore di punta – dice Vasta – e a ridurre i tempi di percorrenza. La bretella di collegamento del casello autostradale di Giarre alla SS 114 è un esempio lampante: i lavori si sono fermati a pochi metri dal suo completamento e invece la sua ultimazione è fondamentale per decongestionare il traffico”.

Interventi altrettanto importanti sono l’allargamento della strada provinciale Nunziata-Tagliaborsa e il collegamento del lungomare di Marina di Cottone con Capo Schisò. “Qui vorremmo realizzare una vera pista ciclabile che permetta ai turisti, alloggiati a Giardini Naxos, di raggiungere facilmente la costa catanese. Ne conseguirebbe un reale beneficio per tutto il litorale”, spiega Vasta. Nel 2011 erano stati stanziati 18 milioni di euro per l’apertura del casello autostradale di Mascali, ma il progetto non è stato realizzato a causa della lunga burocrazia e del disinteressamento delle amministrazioni locali.

“Lavoreremo per raggiungere questo obiettivo – dice Vasta – perché questa infrastruttura è fondamentale per snellire il traffico veicolare nel comprensorio ionico etneo e per dare ulteriore slancio all’economia e al turismo locale”. Ma il territorio si scontra con un’altra annosa problematica, eredità della gestione distorta del denaro pubblico della quale ancora oggi si paga lo scotto: le opere incompiute.

“Un sistema politico mafioso che dagli anni ’50, e in particolare negli anni ’80, ha attratto finanziamenti di ogni genere per la realizzazione di opere pubbliche impressionanti, spesso volute soltanto per spendere soldi pubblici, che non furono mai completate – denuncia Davide Vasta – Io sono nato e cresciuto a Riposto, dunque conosco bene la realtà di Giarre, paese dal grande potenziale ma diventato tristemente l’emblema dello spreco di denaro pubblico e della cattiva amministrazione”.

Tanto si può fare dagli scranni di Sala d’Ercole e l’obiettivo è quello di rappresentare il territorio al Parlamento siciliano per dare voce ai cittadini della provincia di Catania. “Malgrado la situazione sia leggermente migliorata, Giarre non riesce ancora a liberarsi del record di prima città italiana per opere incompiute, primato che l’ha purtroppo resa famosa in tutto il mondo. Dare nuova vita a queste opere equivale a rendere giustizia ai cittadini giarresi – prosegue Vasta – che si sono visti derubati dei loro soldi e del sogno di vedere Giarre aspirare ed essere più che un semplice paese di provincia”. Un riscatto dovuto del quale Davide Vasta, candidandosi alla Regione Siciliana e al Parlamento a sostegno del progetto politico di Cateno De Luca, vuole essere interprete ed artefice, attraverso il suo programma elettorale mirato al rilancio dell’economia locale, riportando nelle vie del commercio l’andirivieni che le passate generazioni ricordano.

E se si parla di desertificazione del centro storico, di occasioni mancate per lo sviluppo turistico e di incompiute, purtroppo, il raggio si allarga ai comuni limitrofi. Anche Riposto purtroppo ne è l’emblema, non tanto per quantità ma per importanza strategica. “I benefici e gli introiti non ottenuti a causa del blocco dei lavori e della chiusura del bacino comunale del porto turistico di Riposto pesano sull’economia di questo paese che ha creduto fortemente nel progetto. Serve che la nostra comunità si avvalga di figure politiche che abbiano le capacità di portarlo a compimento”, dice Vasta.

L’analisi dell’imprenditore ripostese, 41 anni con la voglia di lavorare in prima persona per il bene del territorio in cui vive, parte dall’assunto che non basta ottenere i finanziamenti.

“Quando non sai utilizzare le risorse che ti sono state assegnate, hai fallito. E questo, purtroppo, è l’ennesimo fallimento per Riposto. I cittadini ricorderanno bene l’annuncio fatto in pompa magna per l’ottenimento di 1 milione di euro destinati alla rimozione dei pontili; operazione che avrebbe finalmente permesso – ricorda Vasta – il completamento del bacino portuale. Sfortunatamente quei pontili non sono mai stati rimossi, ma sono finiti sotto sequestro della Capitaneria di porto e lasciati in bella vista sulla banchina del porto. Uno spettacolo indecoroso sia per i turisti che per i cittadini che, tra l’altro, non possono più nemmeno usufruire del parcheggio adiacente, penalizzando di fatto le attività commerciali presenti nei dintorni del porto”.

Davide Vasta, nella visione ampia del suo progetto politico di rilancio, pone un’altra questione di grande importanza ed urgenza: “Se le risorse per la riqualificazione del lungomare di Torre Archirafi verranno utilizzate con le stesse modalità, ben presto il bacino del porto comunale non rimarrà l’unica incompiuta di Riposto”. Anche per questa opportunità di rilancio delle città costiere della provincia catanese, l’occasione del 25 settembre rappresenta un appuntamento non rinviabile di svolta e cambiamento.

“Tutti gli elettori sono chiamati a dare un segnale concreto a sostegno di un concreto percorso di cambiamento guidato da Cateno De Luca – conclude Davide Vasta – e supportato da candidati seri che della politica non ne fanno motivo di interesse privato, ma che ne portano avanti i principi più nobili, quelli del lavoro e dell’impegno per il bene di tutti. Io ci metto la faccia”.

messaggio elettorale – mandatario Giovanni Vasta

 

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