Santa Venerina, parlano “Li Cosi Semplici”… i versi in vernacolo di Giovanni Grasso -
Catania
24°

Santa Venerina, parlano “Li Cosi Semplici”… i versi in vernacolo di Giovanni Grasso

Santa Venerina, parlano “Li Cosi Semplici”… i versi in vernacolo di Giovanni Grasso

È stata presentata alla Casa del Vendemmiatore di Santa Venerina l’ultima fatica letteraria del nostro concittadino Giovanni Grasso: una raccolta di poesie in vernacolo dal titolo “Li Cosi Semplici”, redatte in siciliano, con a margine la traduzione in lingua italiana. La prefazione è stata curata dal prof. Giovanni Vecchio, ed il volume è stato pubblicato dalla casa editrice “Il Soffio” che ne cura anche la distribuzione. Presenti alla presentazione del volume il vice-sindaco, dott.ssa Maria Assunta Greco; l’ambasciatore Enzo Coniglio; i professori Franco Cannata e Teresa Maccarrone, che hanno letto alcune poesie; il prof. Giovanni Vecchio; Alfio Patti dell’Asedo dell’Etna. Da segnalare, ancora, la presenza di Don Vittorio Rocca, docente di Teologia morale; e del preside prof. Alfonso Sciacca che, complimentandosi con l’autore, ne ha elogiato la virtù poetica.

La naturalità e la genuinità sono forme di bellezza e non c’è niente di più speciale in una persona che, pur conoscendo i suoi pregi e le sue capacità, si comporta e rimane umile e semplice. Il concetto di semplicità è una virtù che emana sensazioni piacevoli, per far sentire il prossimo a suo agio. Infatti, il valore della semplicità è conosciuto da secoli e, nonostante ciò, a volte si tende a dimenticarlo. Le parole spese nel corso della presentazione hanno tratteggiato il mondo poetico di Giovanni Grasso. E così “Li Cosi Semplici” si trasformano in piccoli gesti, piccole attenzioni; è la premessa per una vita densa sul piano del rapporto umano, dandole la possibilità di poter cambiare e migliorare la nostra esistenza umana. Tutto questo soltanto se riusciamo ad apprezzare situazioni, comportamenti, piaceri che, in apparenza, sembrano marginali e, invece, possono fare la differenza nel quotidiano.

Dai versi della pubblicazione emerge la certezza che la felicità è fatta di cose semplici e, in fondo, significa godere di piccoli gesti, senza particolari sforzi e senza lo spreco di tante energie che, spesso, sono farcite da banalità.

L’autore, nelle sue rime, spesso, si rifà agli insegnamenti di nonna Rosa, questa amorevole seconda mamma, preziosa ed importante nella vita del nostro poeta. Consigliera ed amica che ha lasciato tracce di sapienza, assennatezza e conoscenza della vita nell’animo del nipote. Ed oggi, il prediletto nipote ricorda i suoi messaggi come pezzettini di cielo: teneri, dolci, affettuosi. Messaggi che poi, per il poeta, diventano il balsamo della vita.

Per l’autore, le cose semplici sono le emozioni che si sprigionano nell’animo umano ed aumentano la fiducia in noi stessi. Spesso, ci aiutano a cambiare le nostre abitudini ed il potere del semplice messaggio, spesso, migliora la nostra vita. La semplicità dei nostri pensieri, dei nostri atteggiamenti, diventa l’arma migliore contro le avversità. Ed allora, la sobrietà del vivere il quotidiano diventa una grande risorsa per il sapere apprezzare “Li cosi semplici della Vita”, che il poeta identifica come stelle che brillano nelle notti senza nuvole: sono sempre lì, a circondarci ed offrire la loro sottile magia. Purtuttavia, l’autore non tutti i giorni si ferma guardarle e, spesso, le piccole cose diventano il toccasana per il senso della nostra esistenza.

Hanno concluso la presentazione del volume di poesie di Giovanni Grasso il moderno cantastorie siciliano Carlo Barbera ed il musicista Gesuele Sciacca, raffinato compositore di musica per orchestra e presidente dell’associazione “Storia Cultura Sviluppo Territoriale” che ha promesso l’evento insieme al Comune di Santa Venerina.

Anna Fichera

Potrebbero interessarti anche