Nella Giarre spettrale non mancano le polemiche per la gestione, a livello locale, delle misure di sicurezza per il Coronavirus.
Ad alzare la voce è la polizia locale giarrese, che, come conferma il dirigente provinciale della Uil Funzione pubblica Alessandro Spina, attraverso una nota sindacale indirizzata al Prefetto e al comando provinciale dei carabinieri, ha manifestato il proprio disappunto in merito all’attuazione delle disposizioni nazionali e regionali riguardanti le “misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, segnalando che “l’Amministrazione del Comune di Giarre non ha provveduto a garantire la fornitura di adeguate mascherine e dispositivi per il contenimento del contagio del virus ai dipendenti appartenenti al Corpo di Polizia Municipale, declinando ogni responsabilità. Nonostante l’impegno profuso sia dal sindacato chedal comandante del Corpo l’Amministrazione Comunale continua ad essere sorda alle necessità dei dipendenti come da DPCM 11/03/2020”.
Stamane, però qualche mascherina si è materializzata benchè non si tratti dei dispositivi omologati ma quelli in uso in ospedale. A molti vigili non sono stati consegnati i guanti, mentre da più parti si segnalano carenze igienico sanitarie nella sede del comando di via Callipoli (non sono stati consegnati i prodotti come sapone e salviette), mentre le auto di servizio sono sporche e in condizioni pietose. Nell’autoparco comunale c’è anche una vettura di servizio, non utilizzata da tempo ma che, anziché essere rottamata, rimane in sosta all’interno del cortile comunale del municipio.
In piazza Duomo nel secondo giorno di emergenza piena con quasi tutte le attività commerciali chiuse, silenzio surreale spezzato solo dal suono dell’orologio delle due torri campanarie della chiesa Madre. Pochissime le auto in transito nell’incrocio tra via Callipoli e corso Italia, normalmente uno dei nodi critici, cosi come i pedoni per le strade del centro.









