Milazzo, cadavere di un ripostese morto di Sla trovato ricoperto di pidocchi nella sala mortuaria -
Catania
15°

Milazzo, cadavere di un ripostese morto di Sla trovato ricoperto di pidocchi nella sala mortuaria

Milazzo, cadavere di un ripostese morto di Sla trovato ricoperto di pidocchi nella sala mortuaria

Orrore nell’ospedale Fogliani di Milazzo. Il cadavere di un uomo di 56 anni originario di Riposto e da alcuni anni residente in Puglia, defunto per Sla,  è stato trovato coperto da pidocchi. A fare la macabra scoperta l’altro ieri sono stati i parenti dell’uomo a poche ore del decesso.

Il figlio del 56enne ha girato un video per documentare la scena raccapricciante (nella foto a sinistra un frame). Anche la polizia di Milazzo che ha eseguito una ispezione sulla scorta dell’esposto,  ha girato un video.

I familiari hanno presentato denuncia alle Autorità attraverso il proprio legale di fiducia, l’avv.Enzo Iofrida. L’episodio è  avvenuto ieri mattina, l’uomo da diversi giorni era ricoverato in terapia intensiva ma la sua degenza nella struttura ospedaliera risale allo scorso agosto.

I familiari non hanno richiesto il sequestro della salma non essendoci intenzioni speculative. I funerali sono previsti a breve.

Intanto sulla vicenda è stata aperta anche una inchiesta interna. A comunicarlo è il direttore generale dell’Asp di Messina, Paolo La Paglia.
«Nell’attendere con serenità le risultanze delle indagini e delle necessarie verifiche da parte dell’autorità di polizia – scrive la Paglia – comunico che insieme al Direttore Sanitario dell’Asp di Messina, Domenico Sindoni, ho immediatamente avviato una indagine interna, dalla quale sembra emergere che in ospedale  e nella stessa rianimazione non ci siano ricoverati infetti da pidocchi, peraltro malattia altamente e immediatamente contagiosa».
Per un ulteriore approfondimento epidemiologico La Paglia ha anche istituito una commissione formata da Paolo Cardia direttore medico dell’Ospedale di Milazzo; Felicia Laguidara, dirigente medico dell’Ospedale di Barcellona; da Nino Giallanza Risk Manager dell’ASP di Messina. Dovranno accertare minuziosamente i fatti accaduti e se presenti eventuali responsabilità.

 

 

Potrebbero interessarti anche