Giarre, donne e arte: alla ricerca della grande bellezza -
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Giarre, donne e arte: alla ricerca della grande bellezza

Giarre, donne e arte: alla ricerca della grande bellezza

Le donne, l’arte e la bellezza sono state le protagoniste della conferenza culturale che ogni anno, da 10 anni, è organizzata nell’ambito della manifestazione “Quando Giarre sposa l’amore”, promossa dal patron Alfio Polisano, insieme ad altre aziende che lavorano nel settore dei matrimoni e delle cerimonie.

Nel salone degli specchi del minicipio e nella sala che lo precede, per l’occasione, è stata esposta una mostra di quadri dell’artista giarrese Silvia Pagano, quadri così perfetti da sembrare foto e che, invece, sono disegni realizzati a matita. Lo stile, la riproduzione fedele della realtà è quello dell’iperrealismo. In realtà, Silvia Pagano ha spiegato di non limitarsi a riprodurre la realtà ma ad esaltarne dei dettagli, e di filtrare, quindi, con i suoi occhi la realtà.

In un salone che non riusciva a contenere il folto pubblico intervenuto, sotto la direzione artistica di Eugenio Patanè, è toccato alla prof.ssa Anna Castiglione Garozzo delineare l’importanza della bellezza e dell’arte per l’Italia che, sola nel panorama internazionale costituzionale, dedica un articolo della propria Costituzione, il nono, alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione. «La bellezza – ha sottolineato la prof.ssa Castiglione – è elemento costitutivo dell’Italia». E ha ricordato Leonardo, di cui quest’anno si celebrano i 500 anni dalla morte, e Raffaello, di cui l’anno prossimo si celebreranno i 500 anni dalla morte, entrambi autori di opere d’arte ineguagliabili.

La prof.ssa Carmen Cardillo dell’Accademia delle belle arti di Catania, giarrese, avvalendosi della proiezione di suggestive fotografie di importanti fotografi, ha spiegato come la luce, la fotografia può esprimere la bellezza per far “vedere oltre”. Eugenio Patanè ha descritto il lavoro dell’artista interpretando un celebre brano di Oscar Wilde. Gli interventi sono stati intercalati dagli intermezzi musicali di due musiciste: Federica Di Bella e Lorella Lombardo.

«Abbiamo ascoltato tre relatrici di Giarre – ha detto a conclusione il patron Alfio Polisano – siamo ricchi di cultura e di arte. Abbiamo conosciuto gli anni d’oro di questa città, voglio che questo periodo torni e sono convito che se ci crediamo andremo avanti».

L’appuntamento è per domenica 8 settembre alle 20,30 in piazza Carmine. Durante la serata, condotta da Salvo La Rosa e Flaminia Belfiore, sarà consegnato il premio “Un amore di donna”. Le premiate sono state annunciate al termine della conferenza: l’artista Silvia Pagano per la sezione “Donne e arte”, l’imprenditrice Kimberly Baxendale per la sezione “Donne e imprenditoria”, la cantante, ballerina e attrice Giovanna D’Angi per la sezione “Donne e spettacolo”.

Nell’attesa della grande serata, oggi e domani, nel palazzo di città, dalle ore 9 alle 12 e dalle 16 alle 19 è possibile visitare la mostra “Through my Eyes” di Silvia Pagano.

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