Gestione idrica nel Catanese: ritardi e disservizi della SIE al centro dell'assemblea Ati -
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Gestione idrica nel Catanese: ritardi e disservizi della SIE al centro dell’assemblea Ati

Gestione idrica nel Catanese: ritardi e disservizi della SIE al centro dell’assemblea Ati

L’Ati idrico fa acqua da tutte le parti, e non è un solo gioco di parole. Infatti, nell’ultima riunione dei rappresentanti dei Comuni soci dell’Assemblea territoriale idrica Catania (tutti i Comuni della provincia) il problema più lamentato è stato il ritardo con cui avvengono le riparazioni verificano perdite d’acqua e, in generale, degli interventi manutentivi. Per il Comune di Giarre ha partecipato all’assemblea l’assessore ai lavori pubblici Claudio Raciti

Come si ricorderà, dalla fine dell’anno scorso il servizio idrico a Giarre (e non solo) è passato alla gestione della società Sie, Servizi idrici etnei, società mista pubblico-privato che gestisce il servizio idrico per conto dell’Ati.

Nella Sie, il pubblico detiene il 51% il resto lo detiene il privato. Sin da subito sono state riscontrate difficoltà che l’assessore Raciti ha manifestato durante l’assemblea. “Ci sono state delle lamentele da parte di vari Comuni – dice Raciti – e quindi si farà in modo di stimolare al meglio questa gestione del servizio idrico della provincia. Il servizio include anche la fognatura e, vista l’importanza di questi servizi, l’assemblea dell’Ati metterà in moto i meccanismi per renderlo più efficienti”.

Non è dato sapere se la Sie ha personale sufficiente, attrezzature in dotazione o meno, se ha problemi organizzativi ma, ad ogni modo, gli interventi devono essere tempestivi.

A Giarre, in questi giorni, ha suscitato scalpore la perdita idrica in via Silvio Pellico. “La perdita si è verificata venerdì scorso e l’intervento di riparazione è stato effettuato oggi, mercoledì”, ricorda l’assessore Raciti. Persino il Comune di Giarre, con tutti i suoi limiti, avrebbe risolto prima. Ed è tutto dire.

“Insieme al sindaco e all’assessore Leo Patanè stiamo inviando una lettera di invito alla Sie, sotto l’egida dell’Ati, perchè intervenga prima possibile per evitare che questi ritardi tornino a verificarsi – dice Raciti -. Anche se la gestione è in mano alla Sie i cittadini hanno come riferimento il sindaco, il Comune, non la Sie. Ogni perdita d’acqua – ricorda l’assessore – è un costo che viene ripartito tra i cittadini”.

La speranza è che questo Ati idrico non finisca come l’Ato rifiuti di vari anni fa, enti costituiti per dare posti di sottogoverno che però non riuscirono a rendere più efficiente il servizio, anzi. Durante la loro gestione, come si ricorderanno i più anziani, si verificarono emergenze rifiuti e, alla fine, il servizio rifiuti ritornò ai Comuni e gli Ati furono posti in liquidazione quando si arrivò a non poterne più. L’auspicio è che la storia non si ripeta perchè, ogni tanto, qualcosa dalla storia la si dovrebbe imparare.

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