Castiglione di Sicilia e Gallodoro "vanno all'Università" grazie agli alberghi diffusi -
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Castiglione di Sicilia e Gallodoro “vanno all’Università” grazie agli alberghi diffusi

Castiglione di Sicilia e Gallodoro “vanno all’Università” grazie agli alberghi diffusi

Il nuovo modello di accoglienza turistica, incentrato sul recupero degli immobili abbandonati dei centri storici per trasformarli in strutture ricettive, sta riscontrando l’interesse di prestigiosi atenei italiani e persino giapponesi, i cui studenti si rivolgono all’imprenditore Nunzio Valentino, sperimentatore dell’innovativa formula nei più caratteristici quartieri dei due antichi borghi, per le loro tesi di laurea sull’argomento

Comincia ad “andare all’Università” quel virtuoso modello di ricettività turistica che è il cosiddetto “albergo diffuso”, sperimentato in questi anni con successo dal dinamico imprenditore Nunzio Valentino nei Comuni siciliani di Castiglione e Gallodoro. Diversi studenti di prestigiosi atenei italiani ed esteri si stanno infatti rivolgendo a Valentino per avere un supporto nella redazione delle rispettive tesi di laurea aventi come argomento questa particolare forma di accoglienza, ideata oltre dieci anni fa in Friuli Venezia Giulia per recuperare gli immobili rurali dei piccoli borghi montani, afflitti da un consistente fenomeno emigratorio e da uno scarso dinamismo economico.

«Da qualche tempodichiara Nunzio Valentino (nella foto) vengo contattato da studenti del Dipartimento “Economia ed Impresa” della vicina Università di Catania, ma anche dell’Università di Firenze, dell’Università di Urbino (Dipartimento “Economia, Società e Politica”) e persino dell’Università giapponese di Kobe. Mi dicono che sono venuti a conoscenza della mia attività di imprenditore turistico nel settore degli alberghi diffusi e che, pertanto, vorrebbero saperne di più sulla mia esperienza al riguardo per poterla trattare con cognizione di causa nelle loro tesi di laurea. Queste ultime hanno in particolare ad oggetto l’analisi delle possibili soluzioni socioeconomiche per valorizzare i piccoli borghi rurali al fine di contrastarne lo spopolamento. E, sotto questo punto di vista, l’albergo diffuso si rivela una soluzione molto efficace, come il sottoscritto può personalmente testimoniare in riferimento al Comune etneo di Castiglione di Sicilia ed a quello messinese di Gallodoro. Da siciliano, il sapere che in importanti Università italiane ed estere vengono presi a modello questi due incantevoli borghi della nostra isola, mi riempie di orgoglio».

L’albergo diffuso è un’impresa alberghiera situata in un determinato centro abitato e costituita da più stabili tra loro vicini, senza dunque bisogno di dover creare una nuova struttura ricettiva. Vengono così coniugati il mantenimento e la valorizzazione dell’esistente con lo sfruttamento turistico degli stessi luoghi, ossia dei piccoli borghi che, grazie a questo modo di fare accoglienza, possono evitare lo spopolamento.

A Castiglione di Sicilia, in particolare, Nunzio Valentino ha recuperato diversi immobili di pregio abbandonati ricadenti nel quartiere Santa Caterina, ricavando complessivamente una cinquantina di posti letto.

«Oggiconclude fiero Valentinotanti turisti vanno e vengono in quello che a Castiglione di Sicilia sarebbe stato destinato a rimanere immeritatamente un quartiere “fantasma”. L’interessamento del mondo universitario verso questo modo di fare turismo, nuovo ma nello stesso tempo incentrato sul passato e sull’antichità, lo ritengo estremamente significativo perché dimostra che l’albergo diffuso si sta rivelando una scommessa vincente».

Rodolfo Amodeo

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