Giarre, barriere architettoniche del Municipio: incontro-scontro tra associazioni e amministrazione -
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Giarre, barriere architettoniche del Municipio: incontro-scontro tra associazioni e amministrazione

Giarre, barriere architettoniche del Municipio: incontro-scontro tra associazioni e amministrazione

Un incontro molto acceso quello svoltosi ieri presso la sala riunioni di via F. di Svevia tra il sindaco di Giarre e le associazioni aggregatesi intorno al tema dell’abbattimento barriere architettoniche sollevato dalla Garante comunale delle persone con disabilità, Alessandra Strano, anch’ella presente. Al tavolo anche i tecnici del comune, Torrisi e Mangano, e i tecnici esterni, dott. S. Patanè e dott. Cariga, designati per il progetto dell’ascensore di palazzo di città.

Dopo la lettera inviata da circa 30 associazioni con l’impegno di non utilizzare il Salone degli Specchi, in quanto inaccessibile, e di vigilare sull’attuazione del Piano Eliminazione Barriere Architettoniche, il sindaco ha voluto illustrare la vicenda burocratica legata al finanziamento per i lavori di installazione dell’ascensore, con tutti ritardi che ne sono conseguiti, adducibili anche al coinvolgimento della regione e della sovrintendenza, ma conclusosi con l’approvazione del progetto in data 10 marzo.

È stato anche evidenziato che l’amministrazione ha impegnato la somma di 5000 euro per rendere agibile la biblioteca, una volta che il montascale è stato reso funzionante (dopo oltre un anno dalla sua installazione), avendo subito un’infiltrazione d’acqua in seguito alle violenti piogge dello scorso gennaio; infine, è stato dichiarata la volontà di adoperarsi, per intraprendere la redazione del documento PEBA.

A conclusione è seguito un dibattito piuttosto sentito che ha, a tratti, scaldato gli animi dei presenti con momenti anche di evidente tensione.

Se da un lato, infatti, le associazioni nel loro complesso sono state propense ad accogliere come positive le notizie annunciate dal sindaco interpretandolo come un impegno assunto innanzi al territorio, dall’altro è stato importante rimarcare, come espresso dalla Garante, che la questione non si esaurisce ad uno o più momenti tecnici, per quanto importanti, perché essa riguarda la necessità di porre in essere tutte quelle condizioni che garantiscano, in linea con la normativa in materia, la reale inclusione delle persone con disabilità.

Il Salone degli Specchi è stato indicato simbolicamente in quanto luogo in cui vengono svolti vari eventi della città, organizzati da parte delle associazioni, ma che per ovvie ragioni esclude persone con disabilità motorie. L’abitudine a considerare accettabile l’esclusione di queste persone, mentre ci si scandalizzerebbe innanzi all’esclusione di altre persone, è ciò che purtroppo caratterizza ancora questa mentalità.

Altri interventi hanno evidenziato che anche la Sala Consiliare, meno discussa, è inaccessibile pur rappresentando il cuore del dibattito politico.

È stato anche da più parti fatto notare come debba essere anche e soprattutto cura delle associazioni che organizzano eventi richiedere, una volta sottolineato il problema, luoghi che possano accogliere tutti i cittadini, senza che nessuno venga escluso. Proprio per questo, le associazioni presenti hanno ribadito la loro posizione: non presenziare ad eventi organizzati nel Salone finché questo non sarà fruibile da parte di tutti i cittadini. Le associazioni auspicherebbero inoltre che anche il sindaco si astenesse da quegli eventi che verranno organizzati nel suddetto luogo.

L’incontro si è concluso con la previsione di ultimare i lavori entro dicembre 2026 e che il Comune manterrà un dialogo con il mondo dell’associazionismo, attivo in questo senso, per l’attuazione del PEBA.

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