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Depuratore Mascali, ipotesi progettuale di ampliamento con l’ingresso di Zafferana e S.Venerina

Depuratore Mascali, ipotesi progettuale di ampliamento con l’ingresso di Zafferana e S.Venerina

Nella sala consiliare del Comune di Mascali si è svolta la presentazione dello studio di fattibilità del trasferimento dei reflui di Zafferana Etnea e Santa Venerina dall’agglomerato di Acireale all’impianto di depurazione di Mascali.

Presenti al vertice i sindaci e i rappresentanti dei Comuni del Consorzio di depurazione liquami: Giarre, Mascali, Riposto, Fiumefreddo, S.Alfio, quelli di Acireale, S.Venerina, Zafferana, i funzionari del Cda del consorzio di depurazione di Mascali, il presidente Gianluca Longo e in rappresentanza del commissario nazionale, il Rup, ing. Cecila Corrao.

Il Comune di Giarre (presente l’assessore Franco Di Rao) – che tra i Comuni consorziati detiene la partecipazione maggiore – ha manifestato la propria disponibilità all’ingresso nel Co.de.l di S.Anna dei due Comuni pedemontani di Zafferana e S. Venerina, ma ha chiesto valutazioni tecniche di maggior dettaglio sulle varie alternative.

Questo vertice rappresenta infatti solo una prima fase interlocutoria con i Comuni consorziati allo scopo di conoscere la disponibilità all’ampliamento dell’impianto di S.Anna di Mascali ed evitare così la creazione di un nuovo impianto – che sarebbe dovuto sorgere nella zona di Femmina Morta, nel territorio di Riposto a confine con Acireale –  per il quale, il primo cittadino ripostese Enzo Caragliano, si è sempre opposto.

E’ stata quindi avanzata l’idea di implementare la sola terza linea prevista attualmente per 60 mila equivalenti che con l’eventuale aggiunta dei due Comuni (Zafferana e S.Venerina), complessivamente pari a circa 28 mila abitanti, non supererà i 100 mila abitanti; sarà invece la capacità di tutto il depuratore (tenendo conto delle due linee già esistenti) che supererà i 100 mila abitanti.

Per il sindaco di Mascali Luigi Messina “l’allargamento allo scarico dei reflui nel depuratore di S.Anna per i Comuni di S.Venerina e Zafferana rappresenta solo una ipotesi”. “Ho espresso la mia contrarietà a questa ipotesi soprattutto per quanto riguarda l’aspetto tecnico amministrativo, che dovrà essere valutato dal commissario regionale. Ad ogni modo – chiarisce Messina- ho chiesto garanzia che le varie fasi non prescindano dalla realizzazione della condotta sottomarina, dell’ampliamento del depuratore e dell’allaccio delle reti dei vari comuni con l’impianto consortile.  Il commissario – ribadisce Messina – deve dare garanzia che queste fasi verranno realizzate, altrimenti il Comune di Mascali sarà sempre contrario all’ipotesi di fare confluire i reflui di S.Venerina e Zafferana nell’impianto di S.Anna”.

Per il sindaco di Riposto Enzo Caragliano “il depuratore che sarebbe dovuto nascere a confine fra Riposto e Acireale, in contrada Femmina Morta, avrebbe arrecato un grave danno all’espansione turistica del territorio. Più ragionevole sarebbe portare i reflui dei comuni di Zafferana e S.Venerina al depuratore di S.Anna, arricchendo e potenziando l’impianto già esistente e ripartendo le spese tra i Comuni, affinché si abbia un vantaggio e non un nocumento sulle nostre popolazioni”.

Fondamentale e imprescindibile resta per il primo cittadino ripostese la realizzazione della condotta sottomarina, il potenziamento del depuratore di S.Anna e un accordo fra i vari Comuni. “Il completamento di questo iter alla fine – conclude Caragliano- ci porterà ad avere un mare pulito nel rispetto dell’ambiente”.

Angela Di Francisca

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