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Carnevale: una festa per grandi e bambini

Carnevale: una festa per grandi e bambini

Il carnevale, coi suoi colori e con la sua allegria, è una delle feste più amate dai bambini, ma anche dai genitori.

La sua storia parte da lontano, sin dal medioevo quando era chiamato fasnachato o fesencach – festa di pazzia. Questo termine venne successivamente reinterpretato con “carne levare“, che a sua volta significa togliere la carne, riferito al giorno precedente la quaresima in cui cessa il consumo della carne per quaranta giorni prima della Pasqua.

L’origine della festa risale addirittura ai babilonesi ed agli egiziani che cercavano di onorare così i propri dèi. Con l’Imperatore Costantino il carnevale fu definito una festa pagana e bandita come festività. Nel tempo, le usanze del carnevale tornarono ad emergere, e la chiesa cattolica fece un compromesso, e dichiarò che potevano partecipare al carnevale solo coloro che erano disposti a digiunare quaranta giorni prima della Pasqua.

Nella nostra cultura il carnevale è quel periodo che precede la Quaresima ed è celebrato con feste mascherate, sfilate di carri allegorici, danze e baldorie. Il carnevale termina con grandi feste e cerimonie il giorno di martedì grasso che precede il mercoledì delle ceneri, primo giorno di Quaresima.

In Italia è una festa molto sentita visto che ogni città dedica una festa al Carnevale con carri, maschere, musica e tanto divertimento per i più piccoli. Per fortuna ci sono siti come “Ecomesifa.it” che aiutano le mamme a creare con semplici guide dei costumi per i propri figli.

Molto noti sono anche i dolci di carnevale che cambiano di città in città. Per la maggior parte i dolci di Carnevale in Italia sono dolci fritti, semplici e fatti di pochi ingredienti, ma grassi e gustosi. Come non citare la schiacciata alla fiorentina o il Berlingozzo, entrambi diffusi in Toscana, oppure le Mantovane che sono dolci a base di pasta sfoglia, burro e uova con un ripieno di mandorle, che si mangiano a Carnevale in Piemonte. Sebbene frappe e castagnole fritte siano irresistibili, le versioni con cottura al forno sono più sane ed assolutamente deliziose e da provare.

In Alto Adige la fanno da padrone i Krapfen. Si tratta di palline di pasta lievitata e fritta con un ripieno di crema o di marmellata fatta in casa. Ma il dolce carnevalesco più diffuso in Italia sono le castagnole.  Le Frittole assomigliano alle castagnole e sono tipicamente venziane. Le Frittelle si preparano nel mantovano e i Cragnoli in Molise. Le Zeppole si preparano un po’ in tutta la penisola, anche se in certe regioni sono un dolce tipico della festa di San Giuseppe.

Buonissime anche le chiacchiere napoletane, sempre fritte e con una spolverata di zucchero, che derivano dalla immensa tradizione napoletana. In Abruzzo ci sono i Bocconotti, dolci ripieni di mandorle, cioccolato, mosto cotto. La Pignolata è un dolce molto simile agli struffoli ma dalla forma a pigna, fritta nello strutto e ricoperta di miele, che si prepara a Carnevale in Calabria.

In Molise invece si preparano le Scorpelle, dolci rotondi e fritti simili alle zeppole. In Sardegna si preparano le Cattas, ciambelle fritte. In Piemonte si preparano i Friciò, frittelle con mele ed uvetta e bugie.

 

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