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Catania e l’eterno fascino di Via Etnea, una strada “lunga” tre secoli

Catania e l’eterno fascino di Via Etnea, una strada “lunga” tre secoli

Antonio Grasso, economista urbano e dirigente regionale, ha dedicato un volume all’arteria simbolo della città siciliana, che nelle sere scorse è stato presentato anche a Giarre. Il racconto di un luogo che consente di “leggere” la storia e le trasformazioni di una comunità

Ogni città che si rispetti ha la sua strada simbolo, come Via Condotti a Roma, Via Montenapoleone a Milano, Via Toledo a Napoli, ecc. A Catania tale ruolo spetta per eccellenza alla storica Via Etnea, cui l’economista urbano Antonio Grasso, già professore a contratto presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Palermo ed attuale dirigente della Regione Siciliana, ha dedicato nei mesi scorsi il volume “Catania – Via Etnea. Genius Loci”, edito per i tipi di “Agra” e presentato qualche sera fa anche a Giarre presso la Sala degli Specchi del Palazzo di Città.

L’autore, catanese “doc” profondamente innamorato della propria città, in questa sua pubblicazione, che fa seguito a diverse altre, racconta il capoluogo etneo partendo dal suo “cuore pulsante”, ossia la Via Etnea, conosciuta in vernacolo locale anche come “a strata ritta” (ovvero “la strada dritta”).

«Questa strada – ha sottolineato Antonio Grasso (nel riquadro su una cartolina d’epoca di Via Etnea) durante la recente conferenza giarrese – è l’emblema della storia di Catania e delle sue trasformazioni urbanistiche e socioeconomiche. In questo volume ho voluto raccontare delle varie generazioni di eccellenze catanesi che hanno contribuito a costruire l’originalità di un luogo. Via Etnea, come oggi si presenta, è infatti il frutto di una storia lunga trecento anni. Nella prima parte del volume ho descritto questa via, i suoi palazzi e le sue piazze, con richiami a chi vi è nato o solo vissuto. Una storia interessante che ha visto all’opera intere generazioni di catanesi, tra architetti, ingegneri, pittori e scultori nonché maestranze artigiane delle costruzioni, del ferro e del legno. Nella seconda parte, invece, mi sono soffermato sulla memoria letteraria di Via Etnea e sui personaggi che l’hanno popolata ed animata».

Un libro dunque avvincente, da leggere con attenzione per meglio comprendere la variegata e vivace città di Catania, la sua gloriosa storia intellettuale e la sua indiscutibile vocazione all’eccellenza.

Alla partecipata presentazione a Giarre di “Catania – Via Etnea. Genius Loci”, oltre all’autore sono intervenuti il prof. Carmelo Torrisi, il sindaco Angelo D’Anna e l’assessore comunale alla Cultura Patrizia Lionti.

Rodolfo Amodeo

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