Randazzo ricorda il 10° anniversario della scomparsa dell’arciprete Vincenzo Mancini -
Catania

Randazzo ricorda il 10° anniversario della scomparsa dell’arciprete Vincenzo Mancini

Randazzo ricorda il 10° anniversario della scomparsa dell’arciprete Vincenzo Mancini

MonsManciniLa città etnea commemora il decennale della morte dell’indimenticato Mons. Vincenzo Mancini, scomparso dieci anni fa, il 29 aprile 2006, all’età di ottantaquattro anni, dopo una breve malattia.

Stimato e apprezzato sacerdote, la città lo ricorda non soltanto per il suo impegno pastorale come guida della parrocchia di Santa Maria e del clero locale, ma anche come educatore ed efficace mediatore, garbato e diplomatico, impegnato in numerose attività sociali e caritatevoli.

Dopo i primi mesi di sacerdozio come viceparroco nella chiesa del Carmine ad Acireale, svolse il resto dei suoi lunghi sessantadue anni di apostolato sacerdotale a Randazzo nella comunità parrocchiale di Santa Maria che guidò dal 1966, succedendo – anche nell’arcipretura – al dimissionario Mons. Giovanni Birelli.

Attento ai bisogni della gente, fu un punto di riferimento non solo per la comunità locale, ma anche per l’intera diocesi. Vicario foraneo del sesto vicariato, con giurisdizione su Randazzo, Castiglione di Sicilia e Linguaglossa, il compianto Mons. Vincenzo Mancini è ricordato pure per il suo impegno nella cura e nell’amministrazione dell’ex Casa di Riposo “Paolo Vagliasindi del Castello”, oggi Ipab “Vagliasini”, un’istituzione che negli anni ha ospitato numerosi anziani, non soltanto locali, e ha dato lavoro a molti operatori.

Custode orgoglioso, geloso ed entusiasta del prestigio e delle tradizioni dell’antica città di Randazzo, seppe conservare e trasmettere alle future generazioni la chiesa di Santa Maria, un monumento nazionale, che con la sua originaria architettura medievale e le sue pregevoli opere d’arte costituisce non soltanto un luogo di preghiera, ma anche di ammirazione per l’arte degli antichi abitatori locali.

A dieci anni della sua scomparsa – si legge in un manifesto affisso per la città, a firma del sindaco Michele Mangione e dell’arciprete Don Domenico Massimino – lo vogliamo ricordare con viva riconoscenza e immutata stima e, in tale occasione, l’Amministrazione comunale riconoscendo la sua alta statura morale e l’incidenza valoriale da lui efficacemente esercitata nel tessuto civile e sociale cittadino, al fine di rendere sempre viva la sua memoria, ha deliberato che gli s’intitolasse lo slargo antistante al lato nord della Basilica di Santa Maria. Così, il grato ricordo dell’Arciprete Vincenzo Mancini sarà particolarmente e significativamente ridestato accanto a quella chiesa, monumento simbolo di Randazzo, che fu suo campo di lavoro, suo vanto e oggetto delle sue cure”.

Il programma della manifestazione prevede alle ore 18 la concelebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Rev.ma Mons. Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale e a seguire la cerimonia della intitolazione a Mons. Vincenzo Mancini dello slargo antistante al lato nord della Basilica di Santa Maria.

Gaetano Scarpignato

foto per gentile concessione di Don Enzo Calà

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