Fiumefreddo, piano A.R.O. per i rifiuti. Partecipazione e trasparenza negata ai cittadini? -
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Fiumefreddo, piano A.R.O. per i rifiuti. Partecipazione e trasparenza negata ai cittadini?

Fiumefreddo, piano A.R.O. per i rifiuti. Partecipazione e trasparenza negata ai cittadini?

A Fiumefreddo tiene banco il “Piano di Intervento A.R.O. (Ambito Raccolta Ottimale)”, documento relativo all’organizzazione, gestione e costo del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani. Questo è stato realizzato dai tecnici dell’Ato JoniAmbiente per conto dell’amministrazione comunale fiumefreddese e approvato dalla Giunta del sindaco Marco Alosi il 20 dicembre 2013. Poi è stato trasmesso al competente Assessorato regionale che lo ha approvato il 24 giugno 2014 e successivamente acquisito al protocollo dell’ente comunale l’11 luglio dello stesso anno.

La Giunta Alosi, il 22 dicembre 2015, ha approvato la presa d’atto degli schemi di gara girando la proposta al Consiglio comunale che l’ha ratificata lo scorso 5 febbraio.

“Alcune domande – affermano i “grillini” del Movimento 5 Stelle – ci sorgono spontanee:

– perché il piano, prima dell’approvazione in giunta e della successiva trasmissione all’assessorato regionale, non è stato portato a conoscenza dei consiglieri comunali e analizzato dalle competenti Commissioni Consiliari?

– perché dalla data di ricezione del decreto di approvazione del piano rifiuti, non è stato presentato alla cittadinanza e nemmeno portato in discussione nelle Commissioni prima e in Consiglio comunale dopo?

– Come mai in tre anni dalla realizzazione del piano è stato tenuto nascosto, in barba alla tanto acclamata trasparenza, sino alla definitiva approvazione in Consiglio Comunale del 5 febbraio?

Desideriamo – proseguono – portare a conoscenza dei fiumefreddesi che il piano dei rifiuti realizzato, presentato e approvato per la gara d’appalto assicura i servizi minimi previsti dalle linee guida regionali da espletare sul territorio comunale ma allo stesso tempo è alquanto espansivo con una spesa che graverà ancora di più sulle tasche dei contribuenti”.

Infatti le “Linee Guida Regionali” per la redazioni dei piani di intervento dei rifiuti lasciavano liberi i Comuni di predisporre i servizi più confacenti al proprio territorio prevedendone tre tipologie: base, accessori e opzionali.

“A prescindere – prosegue la nota – dalla quantità e qualità dei servizi che l’amministrazione Alosi ha ritenuto di non inserire nel piano dei rifiuti e quindi nella gara di appalto da bandire per i prossimi sette anni, ci preme evidenziare alcuni aspetti. Nella precedente gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti, gestita dalla JoniAmbiente, il costo mensile era di 95 mila euro iva esclusa mentre l’attuale spesa è di 80 mila euro mensili più iva quindi perché l’importo previsto nella gara di appalto è di 94.648,21 euro mensili escluso iva? L’importo annuale per la gestione degli stessi servizi, sino ad oggi effettuati, messi a gara è di 1.135.778,52 euro (escluso iva) contro i 960 mila euro che a tutt’oggi l’amministrazione sta pagando alla ditta che effettua il servizio”.

Vengono inoltre segnalate alcune anomalie. I prezzi relativi ad alcune voci di spesa come il costo del carburante calcolato ad 1,70 euro al litro, il costo dell’olio motore calcolato a 7 euro/litro, quello dei pneumatici, il calcolo dei consumi/km e il costo della manutenzione e degli ammortamenti degli automezzi; la possibilità prevista all’articolo 11 delle linee guida di poter dare in “sub appalto” il 30% dell’importo dei lavori, possibilità espressamente vietata nella gestione delle Ato; la difformità e le incongruenze sui dati certificati in diversi allegati relativi alle attività di raccolta differenziata delle categorie classificate “non domestiche” dove vi sono diverse utenze inserite che in realtà risultano chiuse da parecchi anni.

“Questi – proseguono i pentastellati – sono in parte i motivi che ci porteranno a pagare molto di più ed avere meno servizi e tra l’altro senza scampo per i prossimi sette anni, in considerazione del fatto che dopo i primi tre anni è prevista la revisione dei prezzi per legge. L’amministrazione Alosi se ha interesse a tutelare e far risparmiare i cittadini fiumefreddesi può ancora rivedere, in autotutela, i servizi e i costi inseriti nel piano. Inoltre i cittadini dovranno farsi carico delle spese del conferimento in discarica, della pulizia delle spiagge e del litorale nel periodo estivo e di altre spese non previste nel bando di gara. Nell’attesa che l’Amministrazione Alosi si decida a rivedere il piano allerteremo le Autorità competenti per verificare la legittimità degli atti e la congruità dei prezzi messi a gara in considerazione della durata, sette anni, dell’affidamento del servizio A.R.O.”.

Alessandro Famà

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