Il vino bianco, sulla scia della sua leggerezza, della versatilità e del tasso alcolemico non altissimo, è sempre più protagonista di un successo mondiale che merita di essere analizzato.
A dimostrarlo ci pensa la crescita dell’export dall’UE: in un periodo in cui il mondo dell’enologia deve affrontare diverse sfide e adattarsi a cambiamenti epocali, tra cui il maggior focus sulla salute, i vini bianchi imbottigliati in Unione Europea sono molto richiesti a livello globale e le loro esportazioni superano quelle di rossi e rosati.
Fra il settembre 2024 e il medesimo mese del 2025, le esportazioni di vino bianco hanno pesato per il 43% sui numeri del settore in UE.
A giocare a loro favore ci ha pensato anche la differenza di costo rispetto ai rossi e ai rosati: questi ultimi sono sul mercato a un prezzo medio di 5,95 euro. I bianchi, invece, a 3,95.
I numeri positivi che li riguardano non sono una questione recente: se si analizzano i dati forniti dalla società S&P Global, dal 2011 al 2025 i bianchi sono stati protagonisti di performance – parliamo sempre di export – decisamente superiori rispetto a quelle di rossi e rosé.
Questa trionfo è frutto, in gran parte, della potenza delle vendite online: osservando i numeri dei vini bianchi Tannico, e-commerce tra i più famosi del settore, si può capire come la varietà dell’offerta e la qualità dei vitigni abbiano contribuito al successo trasversale delle etichette.
Adatti a diverse occasioni di convivialità, dall’aperitivo veloce alle cene a base di carne e di pesce, i vini bianchi sono apprezzati in particolare nella loro versione a denominazione varietale.
I valori dell’export che li riguarda sono infatti superiori rispetto a quelli dei vini DOP.
I vini varietali sono stati invece superati, sempre lato export dall’UE, dagli IGP, vini prodotti a partire da uve provenienti per l’85% del totale dalla stessa zona.
La loro crescita, però, negli ultimi otto anni è stata caratterizzata da un ritmo decisamente meno sostenuto in confronto a quello delle altre etichette.
La supremazia dei bianchi su rossi e rosé è realtà anche quando si parla di vini senza etichette di qualità (per amor di precisione, ricordiamo che l’espressione tecnica corretta è “senza menzione”).
Amati in particolare dalle donne, maggiormente sensibili alla sensazione di astringenza provocata dai rossi, i vini bianchi, la cui presenza in tavola ha da tempo guadagnato terreno passando dall’aperitivo al tutto pasto, continuano a dimostrare una notevole resilienza e capacità di rispondere ai trend di un mercato a dir poco dinamico.






