Sanità nel Distretto e disservizi: il comitato delle associazioni attende ancora risposte -
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Sanità nel Distretto e disservizi: il comitato delle associazioni attende ancora risposte

Sanità nel Distretto e disservizi: il comitato delle associazioni attende ancora risposte

Il Comitato della zona ionico–etnea a difesa e per il potenziamento dell’ospedale di Giarre e dei Servizi sanitari del territorio, formato da quasi cento associazioni ritiene di avere contribuito allo strappo dell’impegno regionale di ripristino dell’ambulanza di Mascali e l’intera postazione dell’ambulanza di Riposto, anche se – secondo le associazioni – si potrà cantare vittoria all’esecuzione di quanto dichiarato.

In una nota, il Comitato, con rammarico e non con polemica, rileva come al contempo le istituzioni espellono dal loro panorama di interlocuzione la società civile, come corpo estraneo alla conduzione e alla gestione della res pubblica.

“Basta pensare – si legge nella nota – che il Comitato è ancora in attesa di risposta, negativa o positiva, del Direttore Generale per un incontro su questo territorio. Il clima di freddezza è già stato colto dal Comitato, invitato oltre sei mesi fa dal sindaco Ignazio Puglisi e da alcuni sindaci del distretto ad un incontro con il Direttore Generale”.

Il clima tra istituzioni e società civile è peggiorato rispetto a quando il direttore generale della Azienda Sanitaria, dott. Giuseppe Stancanelli, nel luglio del 2000 si recò personalmente presso la sede della Confcommercio di Giarre per incontrare le associazioni in merito alla nuova sede dell’ospedale. E più recentemente nel 2022 un dirigente ASL del comparto Materno infantile ha inviato alle associazione un riscontro ad una nota delle associazioni, di questa zona, con cui si chiedevamo chiarimenti sull’applicazione della lella 194, legge sull’aborto. La nota era stata inviata al Direttore Generale che ha predisposto la risposta.

Nonostante quanto sopra descritto, Il Comitato in attesa del ripristino dei due sopracitati servizi, continuerà il suo impegno, in particolare sulla riattivazione del servizio MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata), che da un anno è stato soppresso senza nessuna spiegazione. Il servizio era attivo due giorni a settimana, martedì e giovedì mattina nel PTA di Giarre, presso la sede dell’ex INAM e rappresentava sia per quantità, con oltre ottanta prestazioni mensili, sia per qualità, un’attività valida e funzionale. Tale disservizio è stato segnalato da questo

Comitato alla direzione ASP con una nota pec, che risulta accettata il 9 dicembre 2025.

Il Comitato, altresì, chiede ai Sindaci del distretto come mai non abbiamo attenzionato anche la soppressione di questo importante e diffuso servizio di diagnostica.

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