L’uso e l’abuso, sbagliato, del gioco -
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L’uso e l’abuso, sbagliato, del gioco

L’uso e l’abuso, sbagliato, del gioco

Si dovrà parlare ancora tanto del gioco lecito e del gioco d’azzardo patologico: questo discorso deve entrare nelle “teste” di chi si avvicina al mondo del gioco e dei casino legali italiani online, che siano giovani, giovanissimi o persone adulte. Ancora, forse, il nostro territorio non è pronto a sentire parlare di Gap, forse non è ancora strutturato per difendersi da questo disagio, mentre sono stati fatti passi da gigante per le altre dipendenze.

Sì, dipendenze: il gioco patologico è una dipendenza come l’alcool, la droga, il fumo e come tale dovrebbe essere trattato, con la sua prevenzione, con la sua cura e con la sua responsabilizzazione. Va dato supporto a coloro che, essendo particolarmente fragili, “cadono nella rete” ed incorrono in un periodo buio nel quale devono essere supportati, sia direttamente sia a mezzo delle relative famiglie che devono avere delle “armi in mano” per poterli sostenere.

Oggi si parla di tutela dei minori, ma la tutela non si fa vietando ciò che è lecito, e che nasce come divertimento -e tale dovrebbe restare-, ma si fa responsabilizzando i minori, od in genere i giocatori, ad “usare il gioco per divertirsi” e non per rincorrere una Chimera che potrebbe risolvere la vita. Questa è immaturità, come lo è quando ci si rivolge alla rete illegale, perché i problemi diventano evidenti proprio nel momento in cui si trovano in uno stato irrecuperabile dove si riesce a fare purtroppo molto poco. Posto questo, il gioco è puro divertimento, l’abuso diventa facilmente dipendenza e disagio: si deve sapere cosa scegliere.

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