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Il modello del gioco italiano: la certezza delle regole

Il modello del gioco italiano: la certezza delle regole

Il gioco italiano sta dando enormi grattacapi ai suoi operatori: non propriamente lui, il gioco, ma lo Stato, che non emette giuste regole e normative per regolarizzare il settore dei casino online aams. Sullo sfondo di questo disagio degli operatori si scorge, ancora, la Delega Fiscale che aveva aperto qualche speranza e che in realtà, forse, dovrebbe essere ripresa.

In previsione della nuova Legge di Stabilità la sensazione dell’incertezza normativa diventa un elemento predominante per il mondo-gioco e non solo per l’operatore italiano, ma anche per quello straniero che non capisce come poter operare ed il passaggio degli Enti Locali è indispensabile per dare tranquillità lavorativa a chi vuole “vivere ancora nel gioco” e che nel gioco vorrebbe ancora investire. L’innalzamento del Preu, la riapertura della sanatoria per i Ctd ed il bando per le nuove concessioni sono tutte indicazioni della mancanza di “certezza per poter operare”.

L’aumento del Preu dovrebbe generare entrate per lo Stato per 600 milioni di euro, mentre i volumi per gli apparecchi da intrattenimento si contraggono e ci si aspetta un meno 6% relativamente al 2014: anche questo denota incongruenza ed incertezza. La riapertura della sanatoria per la riemersione dei Ctd non ha portato a grossi introiti ed anche questo è stato un obbiettivo mancato e non può portare che dubbi e mancanza di certezze. Insomma, investire e vivere in questo mondo del gioco d’azzardo lecito non è per nulla facile: rimane tutto molto aleatorio e unica certezza sono le tasse che lo Stato pretende dagli operatori per avere concessioni… e poi chi lavorerà, dove lavorerà?

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