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Studenti giarresi a Bologna sulla via tracciata da… Libera

Studenti giarresi a Bologna sulla via tracciata da… Libera

Un gruppo di allievi dell’I.I.S. “E. Fermi – R. Guttuso” di Giarre e dell’I.I.S. (ITG – ITN) “Colajanni – Rizzo” di Riposto, si è recato in viaggio in Emilia Romagna ed in particolare nella città di Bologna dove ha partecipato alla manifestazione contro il dilagare del fenomeno mafioso, in occasione della 20ª edizione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie” promossa dall’associazione Libera che aveva come slogan “la verità illumina la giustizia”.

Tale viaggio rientra nell’ambito delle attività previste dal progetto in rete di Educazione alla Legalità “Una città per la Costituzione”, finanziato dall’assessorato regionale alla Pubblica Istruzione la cui referente è la prof.ssa Maria Pia Fiumara e la scuola capofila l’I.I.S. “E. Fermi – R. Guttuso” di Giarre diretto dalla dott.ssa Tiziana D’Anna.

La “Giornata della Memoria e dell’Impegno”, che si commemora ogni anno in una città diversa, viene organizzata dall’Associazione nazionale “Libera” ed ha lo scopo di ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie, oltre 1000 nomi di semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici ed amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere (ogni anno questo numero aumenta). Ma da questo terribile elenco, sottolinea Libera, “mancano tantissime altre vittime, impossibili da conoscere e da contare”.

Il viaggio in Emilia Romagna è stato preceduto da un incontro con gli allievi iscritti nel progetto che si sono così resi conto dell’importanza della partecipazione alle attività di “Libera” ed in particolare alla manifestazione di Bologna (un esempio di apprendimento in situazione che va prendendo piede sempre di più come metodologia didattica). Il viaggio, della durata di 6 giorni, ha permesso agli allievi di visitare oltre Bologna anche tanti altri luoghi. La visita dei posti più caratteristici della Emilia Romagna, della città di Rimini, di Ravenna, di San Marino, Bologna ed altri luoghi hanno riscontrato l’interesse degli allievi.

La visita della Città di San Marino con il suo centro storico (le Tre Rocche, il Duomo, il Palazzo del Governo, l’Italia in miniatura), la visita della Città di Ravenna (mausoleo di Galla Placidia, Tomba di Dante, Chiesa di San Francesco, Basilica di S. Apollinare) hanno dato un tocco di cultura al viaggio. Le visite ai monumenti ed alle varie chiese, oltre al contatto con le varie opere d’arte presenti all’interno, hanno dato a tutti la possibilità di riflettere sulla condizione spirituale di ognuno di noi. I luoghi visitati, belli, interessanti, caratteristici, hanno coinvolto gli allievi al punto tale che molti hanno esaurito la memoria delle loro macchine fotografiche digitali.

«Tuttavia, il momento più bello – raccontano le professoresse Rosa Scarabelli (referente del progetto per il Liceo artistico) e Rosa Spitaleri, entrambi nella veste di accompagnatori –, si è verificato quando, giunti a Bologna e precisamente nel luogo di raduno di tutte le associazioni, scuole e altri, gli allievi hanno avuto modo di vedere la partecipazione numerosa con circa duecentomila persone in festa che si muovevano in corteo, leggendo i vari slogan, le scritte che inneggiavano contro la mafia».

«Vedere che tantissime persone si fermavano a commentare il nostro striscione con su scritto “La forza delle parole per sconfiggere la mafia. No alla mafia”, accompagnato da una vignetta molto eloquente, e a chiedere il significato della manifestazione ai nostri allievi, oltre a chiedere come mai una scuola siciliana si è spostata tanto lontano per manifestare, ci ha gratificato e ci ha fatto capire che la violenza non si combatte con altra violenza ma con manifestazioni pacifiche (Gandhi). Sentire scanditi i nomi di tutte le vittime di mafia, sentire dalla loro voce le testimonianze e gli interventi dei familiari delle vittime è stato qualcosa di molto toccante e sicuramente più proficuo di una lezione sulla legalità affrontata a scuola», racconta la prof.ssa Scarabelli.

Il viaggio si è rivelato particolarmente interessante sotto diversi punti di vista ma anche, sicuramente, un po’ travagliato viste le varie peripezie a cui sono andati incontro allievi e accompagnatori, avendo dovuto effettuare il viaggio in treno, e non con la nave come inizialmente programmato, ma nonostante ciò ricco di eventi culturalmente coinvolgenti, emozionali ed emozionanti, pieni di pathos. Viaggi come questi se ne devono organizzare di più, dicono alcuni allievi.

R. Scarabelli – R. Spitaleri

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