«Chiedo al Presidente della Regione, Renato Schifani, di riunire con urgenza la Giunta e dichiarare lo stato di calamità naturale alla luce dello stato di crisi già riconosciuto per i comuni marittimi della fascia ionica siciliana».
Lo dichiara l’on. Santo Primavera, deputato regionale del gruppo Grande Sicilia – Mpa, sottolineando come siano ormai evidenti i danni infrastrutturali provocati dal ciclone tropicale Harry lungo il litorale.
«Parliamo di una situazione che coinvolge numerosi territori costieri: Marzamemi, Siracusa, Catania, Acireale, Aci Castello, Riposto, Mascali, Santa Teresa di Riva e Messina. In molti casi i danni sono già visibili. In altri emergeranno solo con il passare dei giorni».
Secondo Primavera, superata la fase più acuta dell’emergenza e completata la ricognizione puntuale dei danni, occorre una riflessione più ampia: necessaria e urgente.
«Il cambiamento climatico nel Mediterraneo impone alla programmazione politica regionale di prendere seriamente atto della fragilità delle coste siciliane. Servono interventi strutturali di consolidamento geologico e idraulico, non più rinviabili».
Un tema che non riguarda solo l’ambiente, ma anche l’economia: «La sicurezza delle nostre coste significa tutelare le comunità residenti, il paesaggio e anche il tessuto produttivo. Tante attività turistiche, piccole e grandi, vivono grazie a questi territori e contribuiscono in modo decisivo allo sviluppo della Sicilia».






