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Arresti in provincia di Catania

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Paternò

I Carabinieri della locale Stazione, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò,  hanno arrestato in flagranza   PELLEGRINI Tommaso, 40enne, L.D., 27enne e C.V., 18enne, del luogo, per furto in abitazione.

Una pattuglia, nel corso di un servizio perlustrativo, ha sorpreso, in contrada Segreta di Belpasso, i tre ladri  mentre asportavano da una abitazione, dove si erano introdotti mediante effrazione, mobilio e oggetti vari in gran parte già caricati a bordo di un’Alfa Romeo parcheggiata dinanzi l’edificio.

La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario mentre  l’autovettura, in attesa di individuarne il proprietario, è stata sottoposta a sequestro.

Gli arrestati sono stati trattenuti in camera di sicurezza in attesa del giudizio con rito  direttissimo.

Nicolosi. Aggredisce un dipendente comunale. Arrestato.

I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza, un 37enne del luogo per danneggiamento aggravato e violenza privata.

L’uomo, dopo aver appreso di essere stato escluso dalla lista dei lavoratori socialmente utili, prima, ha minacciato e aggredito un dipendente comunale, poi, armato di estintore, ha infranto i vetri delle porte di accesso alla sede comunale.

Immediatamente è intervenuta sul posto una pattuglia dell’Arma che è riuscita a bloccarlo impedendogli, di fatto, di arrecare ulteriori danni. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Acireale

I Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Acireale hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, per furto aggravato in concorso e ricettazione, i cittadini cechi BRAZA Jaromir di anni 25 e S.K. di anni 33.

A seguito dei numerosi furti in abitazione consumati ultimamente ad Acireale, i militari della locale Compagnia hanno predisposto mirati servizi finalizzati alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno; proprio nel corso di un controllo di routine, i militari del  nucleo operativo hanno notato due soggetti verosimilmente di nazionalità straniera e dall’aria sospetta nella zona di Aci Castello. Uno dei militari intervenuti, che qualche giorno prima aveva preso parte ad un sopralluogo di furto in abitazione, ha riconosciuto uno dei soggetti quale autore del predetto furto, perché precedentemente ripreso dalle immagini di un sistema di videosorveglianza. I militari con discrezione hanno seguito i due fino al loro domicilio, ubicato nella frazione di Capo mulini.

A quel punto i Carabinieri sono entrati in casa per effettuare una perquisizione. Nelle fasi concitate, un soggetto è stato immediatamente bloccato, mentre l’altro, dopo aver cercato di celare  un sacchetto in un luogo appartato dell’abitazione, ha tentato la fuga lanciandosi dal balcone che dava sul retro. I militari dopo averlo bloccato hanno rinvenuto e sequestrato, proprio nel sacchetto nascosto, 5 telefonini di cui due IPHONE 5s, orologi griffati, collane, braccialetti e orecchini in oro, dei preziosi avvolti con cura all’interno di un foulard, delle chiavi alterate, utili all’apertura “senza scasso” delle porte dotate di serrature del tipo “Mottura”, chiavi universali e altri utensili utilizzati per la realizzazione del predetto tipo di chiavi nonché 360 euro in contanti.

Successivamente i militari hanno contattato alcune delle vittime dei furti perpetrati nei giorni scorsi in tutta la zona, tanto che, una di queste ha riconosciuto tra gli oggetti recuperati un bracciale che gli era stato sottratto qualche giorno prima.

Sono in corso le indagini per comprendere se i due facciano parte di una banda specializzata nei furti in appartamento e gli eventuali canali di smercio della refurtiva.  Gli arrestati sono stati associati al carcere di Piazza Lanza.

 

Misterbianco Colpito da O.C.C. per spaccio di droga.

 

I Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato un 26enne di Catania, in esecuzione di un’ ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Catania per spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso di mirata indagine, svolta tra l’ottobre 2013 ed il mese di gennaio di quest’anno, i militari hanno accertato precise responsabilità a carico del giovane in relazione allo spaccio di sostanze stupefacenti commesso, in più occasioni, mentre si trovava ristretto ai domiciliari.

Il Giudice delle indagini preliminari  concordando con le risultanze investigative, prodotte dal magistrato inquirente, ne ha ordinato la custodia nel carcere di Piazza Lanza.

 

 

 

 

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