I mondi fantastici di Nicolò Di Salvo -
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I mondi fantastici di Nicolò Di Salvo

I mondi fantastici di Nicolò Di Salvo

Il giovane pittore di Francavilla di Sicilia si fa apprezzare per la sua originale vena creativa all’insegna di ambienti onirici e figure esoteriche e sensuali

 

E’ sicuramente un talento innato quello di Nicolò Di Salvo, giovanissimo pittore autodidatta di Francavilla di Sicilia di cui da tempo, noi frequentatori di mostre d’arte ed eventi culturali vari, conoscevamo il valore, ma che i recenti festeggiamenti della cittadina dell’Alcantara in onore della patrona S. Barbara hanno ulteriormente imposto all’attenzione dell’opinione pubblica locale. Il comitato organizzatore della festa patronale ha, infatti, commissionato a Di Salvo alcuni dipinti raffiguranti la martire cristiana messi in palio nel relativo sorteggio destinato agli elargitori delle libere offerte popolari. In tale frangente, Di Salvo si è attenuto ai canoni classici della tradizionale raffigurazione iconografica di S. Barbara, mentre il resto della sua prolifica produzione si mostra all’insegna del modernismo, dell’innovazione e, spesso, anche di una certa “trasgressività”.

Protagonisti ricorrenti dei suoi dipinti, prevalentemente realizzati con le tecniche dell’olio su tela e del chiaroscuro a matita, sono infatti ambienti onirici e figure esoteriche, con evidenti “ammiccamenti” all’arte postmoderna.

Ma ciò che stupisce della spiccata creatività di questo promettente artista francavillese è il suo prodursi istintivamente in quanto, come prima accennavamo, Nicolò Di Salvo è un autodidatta che non ha effettuato studi specifici essendosi diplomato, un paio d’anni fa, presso l’Istituto Tecnico Industriale “E. Fermi” di Giarre.

«E’ una passione nata con me – ci dichiara timidamente il giovane pittore – al punto che da bambino non chiedevo ai miei genitori di regalarmi giocattoli, bensì matite e colori per disegnare. Oggi tento di affinare la mia tecnica pittorica leggendo testi e manuali in materia. Per il resto, seguo il mio istinto e tutto ciò che mi passa per la mente, specie durante le ore serali e notturne, che sono quelle, nella loro tranquillità, che più mi ispirano per dipingere».

Ecco, dunque, che dalle tele e dai fogli da disegno di Nicolò Di Salvo affiorano paesaggi ancestrali, donne sensuali, esuberanti volti dal sapore “felliniano” e figure varie “sospese” tra passato e contemporaneità: tutte opere, insomma, in grado di procurare emozioni a chi le osserva.

Sino ad oggi, Nicolò Di Salvo ha avuto modo di esporre i propri dipinti nell’ambito di mostre collettive tenutesi a Francavilla di Sicilia (nella sede museale di Palazzo Cagnone) ed a Randazzo (in occasione delle trascorse manifestazioni estive). Ma alla luce del suo indubbio talento e della sua fertile produzione, sarebbe sicuramente in grado di affrontare una mostra personale su di lui interamente incentrata.

Rodolfo Amodeo

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