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Parole di luce e sentimento

Parole di luce e sentimento

“Nel silenzio della mia anima”, della poetessa Maria Privitera, ospite della Fondazione “Mazzullo”, presentato al pubblico in un incontro  a Taormina

 

Presentato a Taormina, nel prestigioso e storico Palazzo antico dei “Duchi di Santo Stefano” dal Presidente della “Fondazione Mazzullo”, Antonio Lo Turco, dal Comune di Taormina, dalla Fidapa sezione di Taormina, dall’Art Promotion e dal Gruppo Albatros di Roma, il testo poetico “Nel silenzio della mia anima” della giovane neo laureanda in giurisprudenza Maria Privitera, originaria di Giarre. La giovane studentessa, accompagnata dai più che autorevolissimi relatori Prof.ri Anna Castiglione Garozzo e Girolamo Barletta, ha presentato la silloge con il piacevole sottofondo musicale intonato dalla pianista M° Patrizia Caltabiano. Momenti d’intensa atmosfera poetica si sono vissuti con la lettura, da parte dell’attrice taorminese Rita Patanè, presidente dell’Associazione “Teatro Greco” di Taormina. La serata, arricchita anche dai prestigiosi interventi della Presidente della Fidapa di Taormina, Hanne Salsa Simonsen, e dal dibattito con il numeroso pubblico, si è conclusa con il piacevole sorriso di tutti per avere assistito e potuto godere intensamente dei contenuti della poesia dell’autrice, che ha “toccato” tutti i cuori e le menti degli ascoltatori.

L’opera è stata precedentemente presentata a Roma, a Giarre, ad Acireale ed a Catania, illustrata dagli autorevoli relatori Chi.mo prof. Nicolò Mineo; Preside Girolamo Barletta; prof.ssa Anna Castiglione Garozzo; dott.ssa Lucia Brischetto; prof. Carmelo Torrisi; dott. Santo Privitera, i quali, tutti, hanno apprezzato la qualità dell’opera, per altro arricchita dall’esposizione dei quadri della poetessa pittrice. Opere poetiche e pittoriche che hanno già riscosso caloroso consenso e notevole visibilità, sia sulla stampa nazionale, regionale e locale, che nelle TV pubbliche (Sky) e locali. L’autrice ha il privilegio, sul piano artistico, di essere seguita dal Maestro d’Arte Tommaso Fiermonte di Bari, il quale proviene dalla straordinaria scuola fiorentina del Maestro d’Arte Pietro Annigoni.

La scrittrice, nella sua opera, esprime l’importanza del valore dei sentimenti, dell’umanità, della ricerca di se stessi, dell’auspicio di armonia nell’attuale società, della necessità di realizzarsi e di sapersi realizzare dando senso ai valori ed al proprio tempo. Con il suo garbato stile comunicativo, l’autrice esprime la sua capacità di sapersi relazionare con la gente e con se stessa. Ella esordisce, ed oggi è rarissimo come ha precisato uno dei relatori, con le espressioni di dedica nel Suo libro: “Alla mia nonna materna, ai miei genitori e, in particolar modo, a mia madre, che con cura amorevole e silenziosa ha formato la mia persona, arricchendola di valori veri, difficili ma autentici” e “Ringrazio la vita, qualunque cammino essa mi riservi”. Da questa dedica si capisce che la Privitera è persona di un certo spessore umano e che le sue liriche sono parole di luce, sono riflessioni di orientamento nel caos della vita, sono parole di pedagogia formativa e di orientamento verso la ricerca di se stessi. La sua, non è la ricerca di quella bestia pericolosa che è il successo plateale, ma è la ricerca del successo sulla qualità dell’umano. Ella ci presenta uno spaccato della società attuale, nella quale stiamo vivendo i grandi problemi della società giovanile. Ella sta cercando un indirizzo certo, un autentico valore di correttezza sociale, di legalità, di sicurezza sentimentale e si pone i dilemmi del vivere e del sapere vivere. L’autrice, Maria Privitera, intende portare alla luce di questa difficile società quei valori imperituri che governano la vita degli uomini e che, spesso, sono calpestati.

Salvatore Rubbino

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