La realtà del lavoro nero, ovvero la piaga dell’economia sommersa -
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La realtà del lavoro nero, ovvero la piaga dell’economia sommersa

La realtà del lavoro nero, ovvero la piaga dell’economia sommersa

Il lavoro nero rappresenta uno dei principali problemi del nostro paese, colpisce milioni di uomini e donne nella loro dignità di lavoratori e nella loro sicurezza, danneggia la parte sana del sistema produttivo ed è la causa maggiore di evasione fiscale e previdenziale. Contrastare l’economia sommersa è la premessa per aumentare il livello di democrazia e cittadinanza nel nostro paese, per qualificare il sistema produttivo, rendere più moderno e giusto il sistema fiscale e quindi il sistema di protezione sociale recuperando ingenti risorse, più equilibrato e trasparente il mercato, combattere l’illegalità diffusa. Per farlo, occorre fare i conti con un modello di sviluppo che, nel nostro paese, a fronte di un costo del lavoro tra i più bassi in Europa, si caratterizza tanto per imprese che competono (o potrebbero competere) sulla qualità dei prodotti e dei processi, quanto per attività che, dato il nuovo contesto di competizione globale e la nuova divisione internazionale del lavoro, non possono più sopravvivere basando la propria strategia sulla riduzione ulteriore dei costi.

Contrastare il lavoro nero vuol dire, allora, concentrare gli sforzi politici ed economici verso quelle realtà imprenditoriali e di sistema esistenti, le cui potenzialità potrebbero sopportare, oggi, i costi di un ritorno alla legalità, domani – più in generale e grazie a interventi mirati – permettere un consolidamento in chiave di maggiore qualità nel prodotto e nei processi. Per questo, la lotta al lavoro nero necessita di interventi strutturali a 360 gradi, sapendo agire tanto sull’eccezionalità quanto sul consolidamento dei sistemi economici locali, qualificando il sistema infrastrutturale in molte zone del paese, implementando modelli e dinamiche di sviluppo partendo dal basso, estendendo tutele e diritti per milioni di persone, aumentando la qualità dei sistemi produttivi e del sistema fiscale, rendendo più funzionali gli assetti istituzionali e delle Pubbliche amministrazioni a livello nazionale e locale.

Contrastare il lavoro nero in Italia richiede, infine, una politica di medio-lungo periodo attenta alle specificità, alle dinamiche territoriali e settoriali, coerente nei suoi passaggi e nelle proposte. Con la consapevolezza che anche il “mercato sommerso” tende a evolversi, accompagnando in maniera parallela l’evoluzione del mercato del lavoro più in generale.

Gaetano Bonaventura

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