Settantadue anni di “profondo blu”: l’epopea del Ci.Ca.Sub. Catania -
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Settantadue anni di “profondo blu”: l’epopea del Ci.Ca.Sub. Catania

Settantadue anni di “profondo blu”: l’epopea del Ci.Ca.Sub. Catania

Ci sono date che segnano il destino sportivo di una città. Per Catania, una di queste è il 1954, anno in cui un gruppo di pionieri, davanti al notaio Gaetano Musumeci, diede vita al Circolo cacciatori subacquei (Ci.Ca.Sub.). Non fu soltanto la nascita di un’associazione, ma l’inizio di un’epopea destinata a portare il nome della città etnea e del suo mare lavico sulle vette della subacquea internazionale.

Le fotografie in bianco e nero raccontano un tempo eroico. Volti come quelli di Riccardo Piana e Virgilio Anastasi evocano un’epoca in cui l’immersione era esplorazione pura, con attrezzature rudimentali e un coraggio che oggi appare quasi epico. Nel giugno del 1961, la storica rivista “Mondo Sommerso” documentò l’inaugurazione della sede al centro del piazzale del Porticciolo di Ognina. Sotto la presidenza del dottor Carlo Malato, quella struttura divenne un’eccellenza tecnologica, dotata perfino di una camera di decompressione, ancora oggi custodita all’interno della sede.

Tra le pagine più gloriose spicca il legame con Enzo Maiorca, leggenda dell’apnea mondiale. Il Ci.Ca.Sub. fornì supporto tecnico e logistico, per il record mondiale di apnea della giovane tedesca Edy Rossler, allieva del campione siracusano. Un’impresa che consacrò lo staff catanese come uno dei più preparati al mondo, capace di portare l’élite della subacquea internazionale proprio davanti alle coste di Ognina.

Intanto, mentre la Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee muoveva i primi passi in Sicilia, il club etneo consolidava la sua doppia anima: quella ricreativa, fatta di amicizia e passione condivisa, e quella agonistica. Gare organizzate, partecipazioni regionali, nazionali e internazionali, risultati prestigiosi e riconoscimenti federali, hanno costruito nel tempo un palmarès che è patrimonio sportivo della città.

Il testimone dell’eccellenza è passato attraverso generazioni di atleti. Su tutti brilla Giovanni Zito, attuale presidente e storica punta di diamante del sodalizio, con titoli italiani nella pesca subacquea e nel tiro a segno sub, oltre a presenze in Coppa del Mondo.Accanto a lui, il vicepresidente Enzo Vadalà e tanti altri soci continuano a custodire e trasmettere una tradizione che unisce disciplina, tecnica e amore per il mare.

La storia del Ci.Ca.Sub. non è soltanto memoria. Nel 2018, la FIPSAS e il Ministero per lo Sport hanno conferito al circolo il premio “Stelle nello Sport” per i 60 anni di attività federale, riconoscendone l’impegno nella promozione del nuoto pinnato, della fotosub e della tutela ambientale.

Oggi, dalla sede storica di Ognina, il Ci.Ca.Sub. continua a guardare l’orizzonte. In un’epoca segnata da profonde sfide ambientali, la continuità di questo circolo rappresenta non solo un presidio sportivo, ma un baluardo culturale per Catania. Settantadue anni dopo quel 1954, il “profondo blu” non è soltanto una dimensione fisica: è un’identità, una tradizione, un’eredità che continua a respirare sott’acqua e nella memoria collettiva della città.

Patrizia Tirendi

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