Giarre, l'odissea di un cane meticcio "vittima" della burocrazia e di presunti errori proceduali -
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Giarre, l’odissea di un cane meticcio “vittima” della burocrazia e di presunti errori proceduali

Giarre, l’odissea di un cane meticcio “vittima” della burocrazia e di presunti errori proceduali

Lo scorso settembre una coppia di turisti elvetici non ha esitato a salvare un meticcio, fenotipo pitbull, abbandonato da ignoti nella zona di Santa Maria la Strada, promettendo l’intenzione di volerlo adottare.

Un gesto di altruismo e di puro amore per gli animali vanificato però dalla farraginosa burocrazia e da presunti errori procedurali nella gestione della pratica multimediale che hanno prodotto amarezza e profonda delusione.

Ed ecco la mortificante storia di “Nella” (diminutivo di Fortunella). Una vicenda grottesca, a tratti anche imbarazzante, che induce alla riflessione.

Il cane, visibilmente denutrito e affetto da una forma di micosi, era stato recuperato dalla coppia di vacanzieri con l’assistenza dei volontari dell’Enpa. Su richiesta degli adottanti svizzeri il cane è stato microchippato ed è stato verbalizzato il ritrovamento. Quindi sono ripartiti per la Svizzera con una promessa: l’adozione di Nella, assicurandole un futuro migliore in una casa, in Svizzera.

Così sono state avviate le procedure e nel frattempo il meticcio è stato trasferito in un canile autorizzato dal Comune. Gli aspiranti adottanti sono stati sottoposti ad una serie di rigide misure ai fini del rilascio delle autorizzazioni per movimentare il cane dalla Sicilia alla Svizzera, sostenendo spese ineludibili per i visti, compresa l’idoneità per  portare in casa il cane.

L’Asp e l’Enpa, in sinergia, hanno dato seguito ad una serie di adempimenti di carattere sanitario (vaccinazione, sterilizzazione) in cooperazione con lo Stato della Svizzera.  L’affidataria del cane che aveva chiesto che il meticcio gli venisse consegnato prima di Natale, dopo avere pagato e prenotato per il 16 dicembre la “staffetta” si è iscritta alla piattaforma “Traces nt”, adempimento necessario per il trasporto di animali vivi, portandoli fuori territorio nazionale.

E la stessa procedura è toccata anche al Comune che, però, attraverso i propri uffici, non sarebbe riuscito ad ultimare correttamente le pratiche, vanificando gli sforzi dei volontari dell’Enpa e il lodevole lavoro svolto dalla dott.ssa Carbone, del Servizio Veterinario  dell’Asp, costringendo l’affidataria svizzera a formalizzare una diffida contro il Comune di Giarre per via delle gravi e mortificanti negligenze.

“Nella” rischia di rimanere nel canile ancora per altri giorni e, seppure trattata bene, dovrà ancora attendere tempi migliori. Sopportando le lacune umane.

Dal canto suo l’assessore alle Politiche Animaliste Giuseppe Cavallaro non nasconde il proprio rincrescimento sulla vicenda che intende approfondire, preannunciando che “sarà avviata una indagine interna al fine di accertare eventuali responsabilità su presunte inadempienze procedurali. Il cane comunque – assicura – nei prossimi giorni andrà in Svizzera, coronando il sogno dei propri adottandi”.

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