Il Comune di Francavilla di Sicilia è stato ammesso a un finanziamento di 683.556,61 euro, a valere sul Piano di Sviluppo e Coesione 2014-2020 Regione Sicilia (Sezione 2 Speciale), per la “Riqualificazione del Monte Castello sito all’interno del Parco Fluviale dell’Alcantara, finalizzata alla maggior tutela ambientale dell’areale e allo sviluppo di un turismo ecosostenibile”.
«Siamo davvero orgogliosi di aver ottenuto questo finanziamento – ha commentato Gianfranco D’Aprile, assessore al Turismo e Beni culturali – frutto di un lavoro di squadra importante, che getta le basi per un turismo programmato ed organizzato, valorizzando un simbolo per l’intera Valle dell’Alcantara, un bene unico e riconoscibile come il monte Castello».
Il progetto, frutto di un protocollo d’intesa fra il Comune di Francavilla di Sicilia e l’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara, si propone di migliorare l’offerta turistica della cittadina e del Parco naturale, mediante l’acquisizione al patrimonio pubblico della parte sommitale della rupe, dove sono ubicati i ruderi del maniero medievale, e la creazione di una sentieristica di accesso, che colleghi il sito al percorso delle “Gurne dell’Alcantara”, con l’area archeologica e con i borghi storici di Matrice, Contarato e Rullero.
Una quota dello stanziamento (euro 40mila) è destinata alle attività di “esplorazioni e indagini archeologiche”; ricordiamo che a partire dalla fine degli anni Settanta, dal sottosuolo della cittadina sono emersi importanti insediamenti di epoca greca, i cui reperti sono in parte conservati nelle sale del M.A.FRA., il Museo archeologico di Francavilla di Sicilia, ubicato all’interno del cinquecentesco Palazzo Cagnone.
Sulle origini della fortezza francavillese non si hanno notizie certe, ma è probabile che la sua costruzione risalga agli inizi del XII secolo.
L’antica struttura, di cui non si conosce l’aspetto originario, sorgeva su un’altura di circa 460 metri sopra il livello del mare, in posizione dominante e strategica, a difesa delle vie di comunicazione e del territorio circostante.
Dalla collina del castello si può godere di un panorama eccezionale, a 360 gradi, dall’imponente sagoma dell’Etna alla vetta di Montagna Grande, da Castiglione di Sicilia a Motta Camastra, e poi dal fiume Alcantara e le sue “Gurne” fino al mare Ionio, oltre a una spettacolare veduta di Francavilla dall’alto.
L’auspicio è che l’attuazione del progetto avvenga in tempi rapidi, anche in prospettiva di un eventuale recupero, consolidamento e messa in sicurezza delle rovine dell’edificio, prima che il tempo cancelli per sempre le ultime tracce di un glorioso e nobile passato.
Luigi Lo Presti






