Giarre e il dissesto: difficile uscire dal tunnel. "Il sindaco Cantarella non risana l'Ente" -
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Giarre e il dissesto: difficile uscire dal tunnel. “Il sindaco Cantarella non risana l’Ente”

Giarre e il dissesto: difficile uscire dal tunnel. “Il sindaco Cantarella non risana l’Ente”

I consiglieri di opposizione, per bocca del capo gruppo di “Noi per Giarre”, avv. Leo Patanè si dicono fortemente scettici sull’uscita del Comune di Giarre dall’attuale dissesto.  Uno status che dal 2018 paralizza l’attività delle amministrazioni che si sono susseguite.

“Purtroppo, siamo già nel 2023 e dei correttivi richiesti dal Ministero dell’Interno all’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato per l’esercizio 2018/2022, trasmesso dall’Amministrazione Comunale, nel 2020, non c’è traccia. Siamo ormai fuori tempo massimo. Temo che, anche nel 2023, continuerà lo stato di dissesto con tutte le conseguenze negative che ne derivano (blocco assunzioni, tariffe e tributi ai massimi etc.).

Sono trascorsi già ben 15 mesi dall’insediamento,  ma, fino ad oggi – osserva Patanè –  l’Amministrazione Cantarella poco o nulla ha fatto in merito al risanamento dell’Ente. Operano ancora con il bilancio previsionale 2017-2019 e racimolano soldi attraverso variazioni elaborate dalla Giunta e ratificate dal Consiglio. La Giunta, nei fatti, ha ormai privato il Consiglio di ogni potere in materia di Bilancio giustificando e legittimando il proprio operato attraverso la gestione del bilancio durante la procedura di risanamento prevista dall’art. 250 del Tuel.

Assieme agli altri consiglieri di opposizione Alfio Tomarchio, Francesco Vitale e Carmelo Strazzeri, non veniamo adeguatamente informati ed aggiornati in merito al reale stato dei conti dell’Ente. Addirittura l’Amministrazione – conclude il consigliere Patanè – con comportamenti arroganti e discriminatori, non ci invita neanche alle riunioni che vengono convocate alla presenza del Consulente finanziario Lipari insieme alla Giunta ed ai soli consiglieri di maggioranza. Riunioni finalizzate a comprendere lo stato reale dei conti dell’Ente che per noi dell’opposizione rimane un grande mistero. Di fronte all’inerzia dell’Amministrazione sui correttivi richiesti dal Ministero dell’Interno, ritengo molto probabile che quest’ultimo boccerà definitivamente l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato a suo tempo trasmessa dall’Amministrazione D’Anna”.

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